Il 2012 è stato un anno di importanti ricorrenze e anniversari, tra cui il 50° della scomparsa di Marilyn Monroe e il 29 agosto (30°) della scomparsa di Ingrid Bergman che, nel 1982, ci lasciava precocemente all’età di sessantasette anni. Stroncata da un tumore al seno. Il produttore David O. Selznick la definì "Un misto di bellezza eccitante e di fresca purezza".Per una strana coincidenza, Ingrid Bergman nacque esattamente il 29 agosto a Stoccolma nel 1915. Cresciuta in Svezia, prematuramente rimasta orfana, studiò recitazione presso la Scuola del Reale Teatro Drammatico di Stoccolma. In breve tempo, a partire dal 1935, prese parte a diversi film svedesi di successo tra cui il celebre “Intermezzo” del 1939. Un film, questo, che le garantì un vero e proprio lasciapassare per Hollywood. Il regista David O. Selznick la volle, infatti, negli Stati Uniti. Il successo ottenuto convinse la Bergman a trasferirsi definitivamente a Hollywood. Diversi i film che ne accrebbero la popolarità e che, dopo il primo Oscar per Angoscia (1944), la consacrarono come vera e propria icona del cinema internazionale. Il fascino e la bravura della Bergman, non lasciarono indifferente il celebre maestro del brivido Alfred Hitchcock che, nel 1945, la volle per il suo” Io ti salverò”. Ma l’instancabile e irrequieta Ingrid non rimase negli States a lungo. Dopo il flop di “Giovanna d’Arco” decise di scrivere al grande regista italiano Roberto Rossellini, reduce dai successi di” Roma città aperta e Paisà”, chiedendogli di poter lavorare con lui. Così fu. A partire dal 1949 la Bergman si spostò in Italia dove girò il suo primo film: Stromboli terra di Dio. La collaborazione con Rossellini, non si fermò al lato professionale tanto che nel 1950 divenne suo marito.La Fox di Hollywood le offrì, il ruolo della protagonista nel film Anastasia del 1956 che le valse il suo secondo Oscar come miglior attrice. La carriera della Bergman divenne inarrestabile. Con il passare del tempo si dedicò anche alla televisione e al teatro. Il suo terzo e ultimo Oscar arrivò nel 1975 per il film Assassinio sull’Orient Express e, in seguito, venne convocata dal regista suo connazionale Ingmar Bergman per interpretare l’ ultimo suo capolavoro: Sinfonia d'autunno. Nonostante la malattia, la Bergman riuscì ancora una volta a dare il meglio di sé. Nel 1982, nel giorno del suo compleanno, Ingrid Bergman si spense a Londra. Considerata una delle migliori interpreti di sempre, il suo ineguagliabile contributo all’industria cinematografica internazionale è ricordato non solo sulla Walk of fame di Hollywood ma da pubblico e critica che, a distanza di trent’anni, non l’hanno mai dimenticata.
Giuseppe AUFIERO




