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GUINESS DEI PRIMATI, NEL REGNO UNITO IN PENSIONE A 80 ANNI!

L’arcipelago non finisce mai di stupire, ma negli ultimi tempi solo per cose negative. Si sa che è la terra del Guiness, però finora si ignorava che fosse anche un incontaminato paradiso degli elefanti. O il regno infinito della longevità equamente distribuita ed accessibile a tutti i ranghi, gruppi e sottogruppi sociologici.

Il Regno Unito sta studiando un meccanismo per agganciare l’età della pensione alle aspettative di vita. Infatti, il ministro cancelliere George Osborne ha annunciato di voler collegare l’età pensionabile alla longevità della vita. Secondo il ministro inglese dato che la vita si sta allungando e che il 20% dei sudditi di sua mestà appena nati, vivranno fino a cento anni, è giusto studiare un meccanismo per portare l’età pensionabile di questi sudditi appena nati a 75 o addiritttura a 80 anni.

L’età pensionabile a partire dal 2020, nel Regno Unito sarà portata a 66 anni. Successivamente, il meccanismo potrebbe elevare l’età pensionabile di un anno, ogni due anni. Pertanto coloro che entreranno nella amministrazione pubblica negli anni venti, o forse negli anni trenta, dovranno attendere fino a 75 e probabilmente 80 anni per andare in pensione.

 

Nel Regno Unito, presto potrebbe essere un ricordo vedere un anziano leggendo o seduto su una panchina 
 
 

Tale provvedimento potrebbe riguardare i sudditi inglesi appena nati, che entreranno nel mondo del lavoro negli anni trenta, fra 20 anni circa, o nel più pessimistico dei casi, di coloro che oggi hanno circa 10 anni e che entreranno nel mondo del lavoro nel 2020.

Gli inglesi che per le istituzioni sono sudditi di sua maestà e non cittadini, da decenni sottomessi ad un ferreo lavaggio del cervello, privati di ogni coscienza di classe, accetteranno tacitamente anche questa misura o cominceranno a svegliarsi?

La scusa per introdurre questo provvedimento è l’innalzamento della speranza di vita. Mentre oggi ogni anno 10.000 sudditi di sua maestà festeggia i cento anni, nel 2066 saranno mezzo milione all’anno.

Anche altri paesi europei, soprattutto quelli  più “civili”, come Svezia, Norvegia e Germania hanno introdotto o stanno studiando meccanismi per agganciare l’età della pensione alla speranza di vita.

I gestori dei fondi pensione hanno subito accolto molto favorevolmente l’iniziativa, come Joanne Segarse dell’Associazione Nazionale dei Fondi Pensioni che ha prontamente plaudito l’iniziativa del governo britannico.

Anche la servile sinistra inglese, partito laborista e sindacati hanno prontamente espresso parere favorevole, come la laburista Michelle Mitchell che –stando al Telegraph– in linea di massima accetta l’innalzamento dell’età pensionistica, purchè siano eliminati gli automatismi ferrei agganciano con la presunta sepranza di speranza di vita media.E’ la solita sinistra che si barcamena fingendo di difendere i lavoratori, ma è ultrasensibile alle ragioni del capitale.

Ovviamente, provvedimenti del genere, presto o tardi, saranno presi in considerazione anche dai governi italiani, qualunque sia il colore. Anche gli italiani debbeno cominciare a preparasi mentalmente che a 70 ed 80 anni non potranno più andare  a sedersi sulle panchine di un giardino pubblico.
FONTE: ATTILIO FOLLIERO BLOG

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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