Col patrocinio del Comune e della Pro Loco, Volturino ha voluto ricordare lo storico locale Giacomo Santacroce con una giornata di studio che ha visto la partecipazione dei professori Armistizio Matteo Melillo e Gennaro Incarnato. Il primo ha relazionato su: “Lo studio della lingua e la raccolta demologica di Giacomo Santacroce”, mentre il secondo si è soffermato sul tema:” La storia locale come verità: la versione di Giacomo Santacroce”. I suoi scritti: “Volturino dall’Unità ad oggi”, “Volturino al tempo dei Borboni” e “ L’Onciario di Volturino”. Santacroce è stato ricordato anche come assessore (1980-1985), ruolo che lo ha visto impegnato con determinazione nella direzione di animare la vita culturale del territorio. Nelle sue opere, hanno detto i relatori, si può cogliere la cura e la meticolosità nella spiegazione di epoche storiche lontane e in molti casi ignote. Gli attrezzi lavorativi dei secoli passati e i suoi scritti ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per chi vuole conoscere quello che è stato il paese e cercare di capire ciò che è diventato.
La sua famiglia, con l’occasione, ha messo a disposizione, oltre alle opere da lui realizzate, anche delle brochures trasmesse nel 1998 dalla Pro Loco di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza, dove Santacroce ha insegnato per otto anni. Molto significativo e a tratti commovente il “Ritratto di un amico” firmato dal dottor Pietro Calabrese, che è stato Sindaco di Motta Montecorvino e medico di famiglia per otto anni nel centro volturinese. Calabrese, più che dello storico e uomo di cultura, si è soffermato sulla grande capacità di Santacroce di interpretare la vita comunitaria, mai intrisa di segnali di divaricazione o di sopraffazione. Il suo senso di appartenenza alla città natia era indiscusso, solido ed entusiasta, al punto che dedicava tutto il suo impegno culturale alla ricerca di quelle radici che davvero hanno nobilitato la vita di questo angolo del territorio subappenninico. Né meno lodevole è stato il suo impegno professionale, se si pensa che ancora oggi i suoi tanti allievi lo ricordano con gratitudine ed affetto.


