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QUANDO GIA' NEL 1951..SI PARLAVA DI 'SALTARE' LA STAZIONE DI FOGGIA...

Quella di “bypassre” la stazione di Foggia deve essere proprio  una “fissa”,  e non solo delle Ferrovie dello Stato (ora RFI). Pensate se ne parlava già nel 1951. Non è possibile! direte. Invece lo è. Il 6 dicembre del 1951, In un articolo apparso sul settimanale di informazione di Foggia e provincia, molto seguito: “Il Foglietto”, edito dall’ultimo decennio dell’800   e stampato a Lucera e poi, dopo il 1925  a Foggia: prima presso la tipografia del Cav. Zobel  Umberto, quindi dalla Soicetà Editrice  “Fiammata”, infine  presso lo stabilimento Arti Grafiche “S.Pescatore” con il sottotitolo di “Giornale della Daunia”,  si parla proprio della “direttissima Roma-Puglia” e i rischi connessi ad un paventato taglio della nostra stazione. L’articolo, non firmato, dà notizia di “Una proposta Antifoggiana”  dal titolo molto eloquente: “Dalla direttissima Roma – Puglia si taglierebbe la stazione di Foggia” -   corsi e ricorsi storici… Ah! Vico, Vico! (n.d.s.).

La questione venne fuori dopo che il quotidiano “Il Sole” pubblicò uno studio di tal   Massimo Rocca,   sulla “opportunità economica di una politica ferroviaria  che    favorisse la realizzazione  delle grandi comunicazioni”, in considerazione del fatto che   le linee locali sarebbero state destinate ad avere bilanci sempre più in passivo.

 Come sempre, in questo studio, il settentrione avrebbe fatto la parte del leone, a danno di quelle meridionali che, tuttavia, non potendo essere del tutto trascurate, venivano individuate in alcune (poche) direttrici . Tra queste   il “piano Rocca” prevedeva due linee che interessavano la Puglia. Una, sostenute da una “ricca letteratura tecnica”: La direttissima   Roma- Bari - Lecce,    e l’altra…Foggia – Taranto.

Nel   programma ferroviario Foggia, purtroppo, era destinata ad essere  tagliata fuori dalla dorsale Bari- Roma, prevedendosi, all'epoca, un raccordo in pianura ( sulla linea Napoli Foggia) , nel tratto  da Ponte Albanito ad Orta Nova.  Motivo? Oltre al solito:   quello   che si adduce ancora oggi, paventando il Bypass di Cervaro-Incoronata, dell’esiguo risparmio di 10/15 minuti, forse meno, nell’economia del percorso, se ne aggiungeva l'altro, che forse sarebbe meglio non far sapere ai vertici delle ferrovie, potrebbe tornare d’attualità. Il raccordo, si sosteneva, avrebbe abbreviato la distanza verso il litorale pugliese!! Dunque, facendo due conticini, il litorale pugliese iniziava a sud di Foggia: da Barletta in giù! Non solo: l’autore del piano riteneva addirittura, (si legge nello stesso articolo),  superflua , a quel punto, anche la costruzione di un’autostrada, “dato il carattere olografico dei luoghi per cui sarebbe stata molto più conveniente la rotaia”. 

A queste affermazioni, molto opportunamente, l’autore dell’articolo faceva notare che,  se di ”ricca letteratura tecnica”   in materia, si dovesse parlare, qulla riguardava proprio la stazione di  Foggia , individuata , da sempre, come  “stazione strategica ferroviaria di eccezionale importanza, centro nevralgico della rete ferroviaria da e per Roma”  tanto da propugnarsi, sia da parte della Provincia di Foggia che di tutto il Molise, un percorso: Foggia-Campobasso-Roma, ritenuto  “vantaggioso e necessario anche per ragioni strategiche “( nel 1951!)

L’articolo si chiudeva con una  bellissima esortazione che  vorremmo fare nostra, oggi, paventandosi il rischio che si concreti, a distanza di oltre 60 anni   da quando venne scritto,  il progetto  tentende ad escludere, in qualche modo, Foggia e la sua stazione, dalla “storia”  delle ferrovie italiane:  “Non si escluda Foggia per l’economia di una decina di minuti e forse anche meno nel percorso. Senza dire che bisogna tenere nel debito conto oltre che le esigenze del personale ferroviario anche la gran massa dei viaggiatori provenienti con la direttissima dalle Puglie a Foggia e che proseguono poi per l’Alta Italia…”

 

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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