Se oggi possiamo inviare qualsiasi corrispondenza semplicemente affrancandola, dobbiamo ringraziare Sir Rowland Hill (Kidderminster, 3 dicembre 1795 – Hampstead, 27 agosto 1879), insegnante e politico inglese, che il 17 agosto del 1839 attuò un’importante riforma postale. Egli introdusse , per primo al mondo , l’uso di una marca con cui affrancare la posta come prova del pagamento. Per questa geniale intuizione , Sir Rowland Hill è considerato l’inventore del francobollo. Prima della nascita del francobollo, il costo per la spedizione di una lettera variava in relazione alla distanza, dalla forma del plico e dal numero dei fogli. L'imprevedibilità e la gravosità delle tariffe provocava frodi di ogni genere. Il conseguente calo delle entrate erariali causava il continuo incremento delle tariffe governative, con un scarso servizio e poche lettere. Tutto questo avveniva in barba alle normative del servizio, sempre più dettagliate e minuziose. Tanto che molti si rifiutavano di accettare delle lettere che potevano costare anche un mese di stipendio di un impiegato statale. Per l’applicazione della nuova “Riforma Hill”, il tesoro britannico nello stesso anno (1839) , per deciderne forma e disegno, indisse un concorso al quale presero parte 250 disegnatori con oltre 2600 proposte. Alla fine , non ritenendone soddisfacenti i risultati , venne adottata una soluzione istituzionale: si riprodusse l'immagine della Regina Vittoria(Alexandrina Victoria del Regno Unito nata a Londra il 24 maggio 1819 e morta a l’ Isola di Wight il 22 gennaio 1901). L'effigie venne incisa da Charles e Frederick Heath su un bozzetto di Henry Cole. Lo schizzo di Cole era a sua volta basato sulla testa realizzata da William Wyon in occasione del conio di una medaglia commemorativa di due anni prima, in ricordo della visita della regina nella città di Londra, nell'anno della sua incoronazione. Il primo maggio 1840 veniva ufficialmente emesso a Londra il primo francobollo, il celebre Penny Black da un penny e da due pence. Il nome indicava il colore di stampa nero del francobollo, e il valore, in penny. Il francobollo e gli interi postali, cioè buste e fogli per lettera già affrancati, segnarono la nascita della comunicazione moderna. Gli effetti della riforma per le Poste inglesi furono di due tipi. Il primo, positivo, fu rappresentato dall'incremento della corrispondenza: da 76 milioni di lettere nel 1839 si passò a 169 milioni, nel 1840, con un aumento del 122 per cento. E nel 1850, ormai le lettere inviate erano 347 milioni e il secondo negativo (come per molte rivoluzioni, all'inizio, il francobollo fu un semi fiasco), perché ci vollero 23 anni alle Poste britanniche per pareggiare il rendiconto economico, e chiudere definitivamente il capitolo delle perdite finanziarie. Con il francobollo si diffusero le cassette delle lettere collocate in genere davanti o sulla porta di casa e il postino non doveva più ritirare denaro alla consegna.
Giuseppe Aufiero



