Il titolare della ditta “Johnson” di Milano , Cesare Johnson, spiegò che la figura femminile presente al diritto rappresentava l’Esposizione Universale di Milano e che le due statuette erano,la prima l’industria italiana e la seconda quella svizzera che, congiunte dal nuovo traforo del Sempione si danno la mano. Si precisa che l’Esposizione del 1906 fu appositamente organizzata per celebrare l’evento dell’apertura della galleria del Sempione. Il gettone da 20 centesimi (buono) era spendibile all’interno della Esposizione. Il gettone è in rame (cu) , con diametro di 27,5 mm è un peso di 9,08/86 gr., con contorno liscio. Il modello è opera di Egidio Boninsegna e l’incisione di Angelo Cappuccio. Grande è la bellezza di questa moneta, in puro stile liberty, che presenta al diritto la testa di Minerva galeata, la legenda ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE MILANO 1906. Al rovescio troviamo al centro il valore nominale, in alto a semicerchio la scritta VALEVOLE NELL’INTERNO DELL’ESPOSIZIONE. In basso la scritta DAL COMMITTENTE CONVERTIBILE AL PORTATORE IN MONETA LEGALE DURANTE L’ESPOSIZIONE. A sinistra lungo il bordo la scritta S. JOHNSON MILANO e a destra il nome dell’autore.Furono inoltre coniati dallo stabilimento privato,all’altezza delle più antiche officine monetarie, cento esemplari numerati in oro di 18,2 grammi venduti a 100 lire per pezzo e mille esemplari numerati in argento di 10,85 grammi venduti a 10 lire cadauno. La maggior parte degli esemplari in oro furonoconsegnati alle Alte Personalità intervenute all’inaugurazione. Questi gettoni vengono collezionati al pari delle monete,perché oltre alla loro bellezza riportano al diritto il valore nominale di 20 centesimi. Il valore di mercato di questi esemplari di rame è alla portata di ogni portafoglio ( dai 50 ai 150 euro).
Giuseppe AUFIERO




