A distanza di ben cento anni, ci troviamo ad illustrare uno spicciolo molto usato e soprattutto molto presente nelle povere tasche delle classi meno abbienti. Lo spicciolo è la 5 centesimi Prora di Vittorio Emanuele III° millesimo 1913. Il cinque centesimi fu coniato a seguito del Regio Decreto n. 229 del 29 ottobre del 1908. Al diritto dello spicciolo troviamo il semibusto del Re in uniforme rivolto a sinistra e intorno in circolo la legenda VITTORIO • EMANUELE • III • RE • D'ITALIA. Al rovescio al centro campeggia una figura allegorica femminile simboleggiante l'Italia su di una nave con un ramoscello di ulivo nella mano destra. Sulla prua della nave segno di zecca in incuso (R), sulla fiancata indicazione degli autori P. CANONICA M. e E L. GIORGI I. in incuso. In alto lungo il bordo indicazione del valore (CENT. 5) e millesimo. La monetina in Nichel(950/1000) ha il contorno liscio,un diametro di 25 mm e pesa 5 grammi. Questo particolare millesimo (vedi foto)presenta una variante molto ricercata dai numismatici.Pochi esemplari, arrivati fino a noi,mostrano la moneta senza punto tra la D’ e ITALIA, forse per un errore dell’incisore L. Giorgi. Essendo questa variante molto rara, a differenza della versione col punto, che è comunissima, in commercio si trovano esemplari alterati , senza il punto. Sicuramente per il dritto è stato usato un solo conio che non presentava il punto. Molto probabilmente anche per il Rovescio è stato usato un solo conio che è possibile individuare tramite alcuni piccoli particolari. Per cui chi volesse acquistare questa stupenda monetina senza punto, si rivolga solo a professionisti numismatici che rilasciano certificato peritale, onde evitare di finire nelle grinfie di qualche venditore truffaldino.Questa moneta fu posta fuori corso il 30 giugno del 1924.
Giuseppe AUFIERO




