Sono stati emessi il 10 febbraio dal Ministero dello Sviluppo Economico, due francobolli ordinari appartenenti alla serie “le Eccellenze italiane dello spettacolo” dedicati ai cantautori italiani Domenico Modugno e Mia Martini nel valore di € 0,95. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. di Roma, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Il francobollo dedicato a Domenico Modugno è stato realizzato dalla bozzettista Tiziana Trinca. La vignetta raffigura il ritratto di Domenico Modugno in bianco e nero, delimitato dal particolare di un disco in vinile dalle varianti di azzurro chiaro. Completa il francobollo la leggenda “DOMENICO MODUGNO” posizionata in verticale sul lato destro , la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,95”. Con le sue canzoni Domenico Modugno è entrato prepotentemente nell’olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi, mietendo premi e riconoscimenti unanimi in tutti gli angoli della terra. In America lo intitolarono “Mister Volare” mentre in Italia veniva chiamato “Mimmo nazionale”. Domenico Modugno nasce a Polignano a mare (Ba) il 9 gennaio del 1928. Come ogni grande artista è venuto dal basso costruendo giorno dopo giorno a suon di sacrifici e privazioni il suo successo. Anche quando all’apice del suo successo umano ed artistico , ha dovuto ancora, attraversare momenti personali ed artistici difficili ,riuscendo sempre a reagire con il cuore e con la voce che lo hanno accompagnate nelle sue mitiche canzoni. Chi nella sua vita non ha cantato almeno una volta: Vecchio frack, Io mammeta e tu, Lazzarella ,Resta cu’mme, Strada’nfosa, Piove, Tu si’na cosa grande, Dio come ti amo, Meraviglioso, La lontananza, Amara terra mia, Piange il telefono, Il maestro di violino e tantissimi altri successi. Il 6 Agosto del 1994 ormai minato nella salute ,nella sua casa a Lampedusa chiudeva per sempre la sua vita terrena lasciando come patrimonio dell’umanità le sue canzoni. Arrivederci Mister Volare sei sempre e sempre resterai nei nostri cuori.
Giuseppe AUFIERO


