Il 25 ottobre del 2002 l’amministrazione postale ha voluto ricordare il centenario della nascita del Beato Don Carlo Gnocchi con l’emissione di un francobollo policromo. La tiratura è stata di 3.500.000 esemplari. Il francobollo su bozzetto di Rita Fantini raffigura in primo piano l’immagine di Don Carlo abbracciato ad un bambino e a destra bambino infermo di spalle, sullo sfondo in alto a destra il beato con il cappello degli alpini. Completano il francobollo la leggenda “DON CARLO GNOCCHI”, le date “1902-1956” la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,41”. Stampato presso l’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. di Roma, in rotocalcografia su carta gommata fluorescente non filigranata, dentellatura a pettine 13 ¼ x 14. Il francobollo ha dimensioni di 30 x40 mm. Carlo Gnocchi nacque a San Colombano al Lambro, vicino a Lodi il 25 Ottobre 1902.Dopo la morte del padre nel 1907,si trasferì a Milano con la madre ed i due fratelli, che moriranno entrambi di tubercolosi di lì a poco. Nel 1925 fu ordinato Sacerdote. Allo scoppio della guerra, Don Carlo si arruola nel 1940 come cappellano alpino volontario. Partecipa alla guerra, dove viene miracolosamente salvato. Descrisse i giorni della spietata ritirata nelle pagine del suo libro “Cristo con gli alpini”. Fu in tali circostanze che maturò la sua grande idea di carità. Don Carlo Gnocchi è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare. Tornato in Italia, si prodiga per portare conforto alle famiglie dei caduti e dei dispersi. Nel 1945 a guerra finita ebbe l’incarico di Assistente Ecclesiastico degli studenti dell’Università Cattolica di Milano. In seguito venne nominato direttore dell’Istituto Grandi Invalidi di Arosio dove accolse i primi orfani di guerra e bambini mutilati, opera che gli valse il meritevole soprannome di Padre dei mutilatini. Nacque così la “Pro Infanzia Mutilata”, che in breve tempo aprì collegi in diverse città italiane. Nel 1952 l’associazione si trasformò in “Fondazione Pro Juventute” .Nel 1955 Don Gnocchi vuole costruire un grande centro riabilitativo per i poliomelitici . Ma purtroppo Don Carlo non potrà vedere completata la sua opera ,che attualmente si compone di 21 centri di assistenza in 9 regioni italiane,34 ambulatori di riabilitazione, 2900 posti letto ed oltre 3000 operatori di sostegno. Una malattia incurabile lo stronca il 28 Febbraio 1956. Le sue ultime parole furono:” Amici, vi raccomando la mia baracca”. L’ultimo suo gesto d’amore fu la donazione delle cornee. Il 20 Dicembre 2002 Don Carlo è stato dichiarato Venerabile da S.S. Giovanni Paolo II, e il 25 Ottobre del 2009 l’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi ha officiato la cerimonia di beatificazione su decreto firmato dal Papa Benedetto XVI. Don Carlo Gnocchi è ricordato come “l’angelo dei bimbi”.
Giuseppe AUFIERO


