Il 26 febbraio 2014, all’età di 66 anni , per un infarto ci ha lasciato PACO DE LUCIA, uno dei più grandi artisti contemporanei della chitarra flamengo. Francisco Franco Sánchez ( vero nome dell'artista) nasce ad Algeciras, in provincia di Cadice, il 21 dicembre 1947. Il nome d'arte “Paco” è il diminutivo di Francisco Franco e il cognome “de Lucia “è in onore della madre ( Lucía Gómez). Il piccolo Francisco inizia a suonare la chitarra a cinque anni dal padre Antonio Sánchez e dal fratello Ramon (entrambi chitarristi di flamenco). I suoi maestri sono stati il chitarrista Niño Ricardo e lo zio Sabicas. All’età di 11 anni ,abbandona la scuola per dedicarsi alla chitarra e si esibisce per la prima volta in pubblico. Tre anni dopo insieme al fratello Pepe, forma il duetto 'Los Chiquitos de Algecíras'. Nel 1962 si trasferisce a Madrid con la famiglia e poi parte in tour con il fratello per gli Stati Uniti. Nel 1967 incide il suo primo album da solista 'La fabulosa guitarra de Paco de Lucía'. L'anno successivo incontra Camarón de la Isla con il quale inciderà ben 12 album. La lunga serie di concerti e il successo ottenuto gli permetterà di suonare il 18 febbraio 1977 al Teatro Real di Madrid, dove fino ad allora non si era mai esibito un chitarrista di flamenco. Nella metà degli anni Settanta Paco de Lucia conosce Al Di Meola, John McLaughlin, Larry Coryell e Chick Corea. Nel 1977 si sposa con Casilda Varela. Nel 1980 incide con John McLaughlin e Al Di Meola 'Friday Night in San Francisco' un album che ha venduto più di cinque milioni di copie. Nel 1981 con Ramón de Algeciras, Pepe de Lucía, Rubén Dantas, Carles Benavent e Jorge Pardo incide un album rivoluzionario 'Solo quiero caminar'. Nel 1996 si riunisce dopo 13 anni con John McLaughlin e Al Di Meola con i quali inciderà 'The Guitar Trio'. Nel 1998 incide l'album 'Luzia', dedicato alla madre scomparsa . Fra i premi ricevuti da Paco de Lucia spicca il Príncipe de Asturias nell'Arte. Quello di Paco De Lucia non era flamenco spagnolo per turisti annoiati che affollano i bar di Cordova, Siviglia, Granada in Andalusia. Era pura chitarra classica, dove le sei corde in nylon, al solo tocco, vibravano ad una velocità impressionante. Era la tradizione popolare più pura del flamenco che si mischiava con l'improvvisazione del jazz. Nella sua musica, c'era un tratto triste e nostalgico tipico del flamenco ascoltato da bambino nei vicoli della sua Cadice, proteso verso il Marocco,con quel miscuglio di genti e di voci che ancora oggi si può ascoltare lungo le strade del quartiere popolare e zingaro sivigliano.
Giuseppe AUFIERO


