A Torino, nell’asta tenuta dalla famosa casa BOLAFFI del 5 e 6 giugno 2014 è comparsa per la prima volta in vendita la medaglia sbagliata di papa Francesco, coniata a ottobre 2013 per il primo anno di pontificato di Bergoglio e poi subito ritirata, per un refuso contenuto nell’incisione del rovescio. A rendere la medaglia ricercata è una 'L' incisa al posto di una 'J' nella scritta 'Jesus', sul rovescio della medaglia, dove compare il motto di Bergoglio. La frase originaria, che riprende la vocazione di Francesco avvenuta nel 1953, è "Vidit ergo Jesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi sequere me". Sul fronte della medaglia, firmata dall'artista Mariangela Crisciotti, il pontefice è raffigurato in posa benedicente, con zucchetto e stola, sovrastato dall'incisione attorno della scritta: ‘FRANCISCUS PONT. MAX. AN. I’. A destra, in piccolo, il cognome dell’artista mentre sul bordo la dicitura ‘E CIVITATE VATICANA’ ed il numero della Medaglia: 2178/4000. Sul rovescio è riportata l’espressione, tratta dalle omelie di san Beda il Venerabile, ‘VIDIT ERGO JESUS PUBLICANUM ET QUIA MISERANDO ATQUE ELIGENDO VIDIT, AIT ILLI SEQUERE ME’, che circonda la raffigurazione della chiamata di Matteo da parte di GESU’. Questa frase segnò profondamente il giovane Bergoglio che, 17enne, nella festa di san Matteo dell’anno 1953, sperimentò, in un modo del tutto particolare, la presenza amorosa di Dio nella sua vita. In seguito ad una confessione, egli si sentì toccare il cuore ed avvertì la discesa in esso della misericordia di Dio che, con sguardo di tenero amore, lo chiamava alla vita religiosa, sull’esempio di sant’Ignazio di Loyola.Coniata in oro, argento e bronzo dall'Istituto Poligrafico e dalla Zecca di Stato, è stata distribuita l’8 ottobre 2013 ma subito dopo ritirata dal Vaticano, non appena è stato segnalato il refuso. Mai prima d'ora una medaglia papale era stata coniata con un errore. La base d'asta è stata di 3 mila euro ( il prezzo definitivo di aggiudicazione è stato di 5.300 euro). I tagli utilizzati sono per l’oro 917/1000 gr. 60, per l’ argento 986/1000 gr. 40 e in bronzo, tutti di diametro 44 mm. La tiratura è stata di 4.000 esemplari di bronzo,) 4.000 esemplari d’argento e 500 esemplari in oro. Ogni esemplare è accompagnato da un certificato di garanzia con timbro a secco della Segreteria di Stato e della Zecca italiana.
Giuseppe AUFIERO



