Nel 100° anniversario della prima guerra mondiale , con D.M. n. 7016 del 27/01/2015, le Officine dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Roma hanno coniato una nuova moneta d’argento da 10 euro ( 925/1000 ) fondo a specchio (Proof) a firma di Luciana De Simoni e Uliana Pernazza del diametro di 34 mm e del peso di 22 grammi con zigrinatura spessa discontinua. La tiratura è di 5000 pezzi al prezzo unitario di acquisto di €. 60,00. Al diritto della moneta troviamo un busto rappresentativo dell’Italia, il capo cinto da benda e stella a cinque punte, l’espressione mesta: opera ispirata alla Vittoria Alata realizzata da Cesare Busnelli per il Monumento ai Caduti di Meda; nel giro, “REPUBBLICA ITALIANA”; intorno, corona di rami di ulivo e di quercia, simboli di gloria e di forza; alla base, “2015” e il nome dell’autore “Luciana DE SIMONI”. Mentre al rovescio troviamo Il Sacrificio, realizzato da Leonardo Bistolfi per il monumento a Vittorio Emanuele II in Roma, raffigurante un eroe morente che, sorretto da un uomo in catene reso libero dal suo sacrificio, riceve un bacio da una figura femminile; nel campo di sinistra, “EURO 10”; alla base, “CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE” e il nome dell’autore “Uliana PERNAZZA”, nel campo di destra, “R”. Correva il 28 giugno 1914 e a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria-Este e sua moglie Sophie trovavano la morte in un attentato per mano di Gavrilo Princip. Un mese dopo l'Austria dichiara guerra alla Serbia. L'Europa verrà travolta dal perverso gioco delle alleanze e per quattro anni, fino all'11 novembre 1918 sarà la Grande Guerra. A fine conflitto si conteranno fra militari e civili circa sedici milioni di vittime e una ventina di milioni di feriti. La prima guerra mondiale ridisegnerà indelebilmente la storia e la geografia europea con la disfatta finale dei quattro grandi imperi: quello russo, quello tedesco, quello austro-ungarico e quello ottomano. L'Italia entrerà in conflitto il 23 maggio del 1915 con la dichiarazione contro l'Austria-Ungheria, preceduta dalla rottura della Triplice Alleanza (con l'Austria-Ungheria e la Germania) e dopo la sigla del Patto di Londra, combatterà al fianco delle potenze dell'Intesa (Gran Bretagna e Francia).
Giuseppe AUFIERO





