Il 27 aprile ,l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha voluto celebrare l’apertura dell’ EXPO di Milano 2015 con l’emissione di una moneta da due euro. La moneta riporta al dritto nel campo una composizione simboleggiante la fertilità della Terra: su un semicerchio, che indica la sfera terrestre, un seme nutrito dall’acqua attende di germogliare; sopra la Terra, un tralcio di vite, un ramoscello d’ulivo e una spiga nascono da un tronco d’albero; ad arco, la scritta “NUTRIRE IL PIANETA”; a sinistra, le iniziali del nome dell’autore Maria Grazia Urbani, “MGU”; a destra, il monogramma della Repubblica Italiana, “RI”, ed “R”, identificativo della Zecca di Roma; al centro, il logo di EXPO MILANO 2015; in giro, le dodici stelle dell’Unione Europea. Sul rovescio della moneta troviamo: L’Unione Europea, raffigurata senza confini politici a simboleggiare la coesione, su uno sfondo di sei linee verticali delimitate ciascuna da due delle dodici stelle dell’Unione; in primo piano il valore 2 EURO. A destra, in prossimità del bordo esterno, il monogramma di Luc Luycx, autore del rovescio. Il bordo ha una zigrinatura fine con stella e “2” ripetuti sei volte, alternativamente dritti e capovolti. La moneta bimetallica in rame nichel ha un diametro da 25,75 mm, uno spessore di 2,20 mm e un peso di 8, 5 grammi. La tiratura complessiva è stata di pezzi : FdC n. 20.000 e Proof n. 5.000. L’esposizione universale è una fiera commerciale e scambio di conoscenze, innovazioni e sapere scientifico tra le nazioni. La storia di Expo inizia nel 1789, dopo la fine della Rivoluzione. La prima vera Esposizione Universale è considerata però quella londinese, del 1851. L’esposizione londinese fu ospitata nel meraviglioso Hyde Park al centro della città dove fu costruito il famoso Crystal Palace, un gigante di vetro e ferro in grado di ospitare 14.000 espositori. A Vienna, nel 1873 la Francia si presentò come il paese del lusso, l’Inghilterra si focalizzò sulle tecniche e sui materiali ma fu la Germania di Bismarck a stupire l’occidente poiché rappresentava perfettamente l’ascesa tedesca in atto in quegli anni. Il terzo evento degno di entrare nella storia fu l’esposizione universale di Parigi nel 1889, che lasciò un segno tutt'oggi distintivo della città più romantica del mondo: la Tour Eiffel. E' nel 1906 quando Milano fece capolino nello scenario internazionale ed ospitò l’esposizione universale per inaugurare il traforo del Sempione. Nel 1928 venne istituito l'Ufficio Internazionale delle Esposizioni (BIE) che regolamentò le esposizioni universali e stabilì che dovessero trascorrere 5 anni tra un’Expo e il successivo.
Giuseppe AUFIERO


