Il 19 giugno del 2015 l’amministrazione postale ha voluto ricordare il 150° anniversario della proclamazione della città di Firenze a capitale del regno d’Italia con l’emissione di un francobollo policromo racchiuso in un foglietto. La tiratura è stata di 800.000 esemplari. Il francobollo su bozzetto di Luca Vangelli raffigura Palazzo Vecchio avvolto da una fascia tricolore, con il giglio dello stemma del Comune di Firenze riprodotto in alto a sinistra. Completano il francobollo la leggenda “150° FIRENZE CAPITALE D’ITALIA”, le date “1865 2015” e il valore “€ 0,80”. Il francobollo è impresso in un riquadro perforato posto in alto a destra del foglietto. Fuori dal riquadro, a sinistra, è riprodotto un particolare dello stemma del Comune di Firenze. Completano il foglietto, rispettivamente in alto e in basso, le leggende “150° FIRENZE CAPITALE D’ITALIA” e “FIRENZE CAPITALE D’ITALIA DAL 1865 AL 1870”; in basso a destra sono riportate le date “1865 2015”. Stampato presso l’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia su carta patinata gommata, fluorescente con dentellatura 13 ½ x 13. Dopo l’unita d’Italia nel 1865 si decise di spostare la nuova capitale del regno da Torino a Firenze non avendo ancora Roma disponibile ,si dovrà attendere il 1870 con l’entrata a Porta Pia. La città di Firenze fu letteralmente rivoltata dall’architetto Giuseppe Poggi per adeguarla al suo nuovo ruolo di capitale del regno. La modernizzazione fece sparire interi quartieri medievali del centro storico e l’abbattimento delle mura trecentesche realizzate da Arnolfo di Cambio per lasciare spazio a nuovi larghi viali da 40 metri. Il 3 febbraio Re Vittorio Emanuele III° giungeva a Firenze alloggiando a Palazzo Pitti, la nuova reggia. Vari palazzi divennero sede dei ministeri: l’ Interno a palazzo Medici Riccardi; i lavori pubblici presso il convento di Santa Maria Novella; l’istruzione presso il convento di san Firenze; della guerra nell’antica gendarmeria di piazza san Marco; dell’agricoltura presso il palazzo Da Capparello ; la marina presso il convento dei Barbetti; le Finanze presso il convento di santa Croce; la corte dei conti presso il palazzo della Crocetta.
Giuseppe AUFIERO



