Grande partecipazione a Lucera per la presentazione di “Dove tutto è sbagliato”: una profonda riflessione sulla giustizia e la cronaca nei media
Nel suggestivo giardino del Circolo Unione, il criminologo Antonio Diurno ha coinvolto il pubblico ripercorrendo la drammatica storia di Matilde Sorrentino, stimolando un dibattito sul ruolo dei media e della criminologia moderna.
LUCERA — Nella splendida e prestigiosa cornice del giardino del Circolo Unione di Lucera, storico e pulsante centro di incontri culturali e sociali di alto livello, si è svolta una serata di straordinaria intensità ed elevato spessore civile. Davanti a una nutrita e attentissima partecipazione di pubblico, è stato presentato il volume “Dove tutto è sbagliato. La storia di Matilde Sorrentino”, scritto dal criminologo e perito forense Antonio Diurno.
L’evento, organizzato in sinergia tra il Circolo Unione 1860 e l’Associazione Centro Forense di Lucera, ha offerto momenti di profonda commozione ma anche di serrato dibattito tecnico e sociale. Al centro della serata, la drammatica vicenda di Matilde Sorrentino, la "mamma coraggio" brutalmente assassinata nel 2004 per aver denunciato e fatto condannare un terribile giro di pedofilia legato a esponenti della camorra. Una vicenda di enorme impatto emotivo ed etico, riassunta efficacemente dal monito impresso sulla copertina dell'opera: “La storia. I fatti. La verità. Per non dimenticare”.
A dialogare magistralmente con l'autore è stata la dottoressa Francesca Agata Ingarao, mediatrice linguistica, che ha saputo guidare il filo del discorso toccando le corde più sensibili del racconto, portando alla luce la solitudine, la dignità e il coraggio di una donna che ha pagato con la vita la protezione dell'infanzia violata.
Il dottor Antonio Diurno ha saputo coinvolgere attivamente la platea presente, stimolando una dialettica vivace e partecipata. Numerosi sono stati gli interventi e le domande poste dal pubblico, le quali non si sono limitate alla sola struttura del libro, ma si sono estese alla complessa figura professionale del criminologo e, soprattutto, all'attuale e dibattuto tema della spettacolorizzazione dei casi di cronaca nera in TV e sui mass media. Diurno ha offerto una lucida disamina critica, evidenziando come l'informazione strillata e spettacolarizzata rischi spesso di distorcere la realtà processuale e di calpestare il rispetto dovuto alle vittime e la presunzione di innocenza.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del dottor Silvio Di Pasqua, presidente del Circolo Unione, che ha ribadito la centralità del sodalizio nella promozione di eventi che uniscono la cultura alla riflessione sociale ed etica. È seguito l'importante contributo del dottor Filippo Ingarao, presidente dell'Associazione Centro Forense di Lucera, il quale ha sottolineato il valore giuridico, sociale e formativo di simili approfondimenti. Ha arricchito il tavolo dei relatori l'intervento del cavaliere Giuseppe Pio Padovano, socio onorario dell'Associazione Centro Forense, da sempre attento e attivo sostenitore della legalità e del valore della memoria storica.
L'evento si è concluso sotto le stelle del giardino del Circolo, lasciando nei presenti la profonda consapevolezza dell'importanza della testimonianza civile come baluardo contro l'illegalità e la superficialità mediatica, confermando ancora una volta Lucera come un faro di vibrante e colto dibattito culturale.


