MENSA SCOLASTICA A LUCERA: IL SERVIZIO PARTE IN EXTREMIS TRA I RITARDI E L'INCOGNITA DEL BANDO PLURIENNALE
Il servizio di refezione scolastica nel Comune di Lucera prende il via in un clima di forte incertezza e precarietà. A causa della mancata indizione del nuovo bando di gara – atteso da ormai due anni e finora sostituito da una serie di proroghe – l’Amministrazione Comunale è stata costretta a ricorrere a provvedimenti d'urgenza dell'ultimo minuto per scongiurare il blocco totale delle attività.
L'avvio del servizio prevede la gratuità dei pasti per le famiglie limitatamente ai primi giorni. Secondo quanto si apprende, la misura non discende da un provvedimento programmato di welfare sociale, bensì da tempistiche tecniche insufficienti per l'attivazione delle piattaforme comunali dedicate alla gestione dei pagamenti e dei ticket. La circolare ufficiale è stata infatti trasmessa agli istituti scolastici solo nella tarda mattinata di venerdì scorso, riducendo al minimo i tempi utili per gli adempimenti organizzativi. Dal punto di vista amministrativo e contabile, questa scelta rischia di tradursi in un incremento dei costi a carico del bilancio comunale, sollevando perplessità in merito all' impatto che una simile scelta avrà sulle risorse pubbliche.
I tempi ristretti e la tardiva comunicazione istituzionale hanno inoltre rallentato la ricezione e la successiva elaborazione delle istanze relative alle diete speciali, sia per intolleranze alimentari sia per motivi religiosi. Il ritardo introduce un elemento di criticità nella gestione delle tutele sanitarie e dei protocolli di sicurezza alimentare per la platea studentesca fin dalle prime battute del servizio.
Sul fronte dell'accessibilità e dell'equità sociale, si registrano forti disagi per le famiglie prive delle competenze digitali necessarie alla trasmissione di una documentazione complessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Particolare complessità emerge per la quota di utenza di origine straniera, sprovvista di supporti linguistici o di modulistica semplificata indispensabili per il rispetto delle scadenze procedurali.
La natura provvisoria dell' affidamento del servizio mensa ha generato preoccupazione tra i genitori degli Istituti Comprensivi "Bozzini-Fasani", "Tommasone-Alighieri" e "Manzoni-Radice". La principale incertezza riguarda la continuità del servizio nelle prossime settimane, in assenza di una programmazione definitiva e a lungo termine.
A questo quadro si aggiunge, inoltre, un paradosso strutturale che riguarda il nuovo centro cottura di Piazza di Vagno, realizzato con i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La struttura, inizialmente indicata come punto di svolta per il servizio di refezione locale, presenta vincoli di capacità operativa: una perizia tecnica ha certificato che quell' impianto è adeguato per la preparazione di massimo 100/150 pasti giornalieri. Si tratta di un volume significativamente inferiore al fabbisogno reale del territorio lucerino, dove la platea degli aventi diritto al tempo pieno scolastico ammonta a circa 500 alunni.
Il deficit dimensionale del centro cottura e le difficoltà nella definizione della programmazione del servizio mensa hanno rallentato la redazione del capitolato per la gara ordinaria. L'ipotesi preliminare di inserire nel futuro affidamento l'onere dell'ampliamento strutturale e dell'adeguamento delle attrezzature tramite project financing potrebbe determinare una revisione al rialzo del costo dei singoli buoni pasto, con conseguenti ricadute sui bilanci familiari.
Allo stato attuale, con l'anno scolastico avviato e il mese di ottobre in corso, la gestione di questo servizio essenziale procede sulla base di scadenze a brevissimo termine. Dalla comunità scolastica e dalla cittadinanza si solleva una richiesta di chiarimenti formali circa le responsabilità tecniche relative alla progettazione dell'opera PNRR e le tempistiche certe per la pubblicazione di un bando regolare, idoneo a garantire stabilità per l'intera durata dell'anno scolastico.
La scuola e i servizi essenziali per i nostri figli non possono essere gestiti come una perenne emergenza burocratica. Questa non è programmazione, è pura improvvisazione a spese dei cittadini lucerini. Il gruppo 'Orizzonti Futuri' continuerà a vigilare con fermezza e a pretendere risposte immediate dall'Amministrazione. Lucera merita un servizio mensa stabile, sicuro e pianificato per tempo, non accordi precari a scadenze trimestrali.
Movimento Politico Orizzonte Futuri
La Segreteria
Francesca Niro, Rosalia Nappa, Giada Montuori
Consigliere Comunale
Francesco Aquilano
riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa


