Sabato 24 settembre avrà inizio la XIV edizione del Festival della Letteratura Mediterranea, ideata e curata dall’associazione Mediterraneo è Cultura, che quest’anno ruota intorno al tema Il segno ci fa umani.
“A cosa serve scrivere, o fare teatro” si chiedono gli organizzatori del Festival, “è ancora possibile farlo se dall’altra parte del Mediterraneo un bimbo rischia la vita sotto le bombe, se stanno torturando dei ragazzi, se una mamma incinta con la figlia molto piccola decide di scappare dalla propria terra sfidando la morte?”.
La risposta è sì, sempre sì. Ancora di più. Perché c’è la necessità di farlo, anche se apparentemente può sembrare inutile, perché è questo che ci salva e ci rende uguali.
Da queste riflessioni prende spunto il focus letterario “Scrivere mi è necessario. Il reportage”, in programma sabato 24 settembre alle ore 20.00 in piazza Lecce, che vedrà protagoniste Asmae Dachan e Marta Bellingreri.
Giornalista professionista e scrittrice italo-siriana, Asmae Dachan è nata ad Ancona da genitori di Aleppo. Direttore responsabile del mensile marchigiano Mondo Lavoro, è autrice e attivista per i diritti umani impegnata da anni nel dialogo interreligioso. E' tra i fondatori dell’associazione umanitaria Onsur (Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano), che si occupa di sostenere i civili siriani colpiti dal drammatico conflitto. Ha pubblicato libri, raccolte di poesie ricordiamo “Dal quaderno blu” nel 200, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Concorso Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore a Torino e le sillogi “Tu, Siria” e “Sotto il cielo di Lampedusa – annegati da respingimento”, del 2013 e 2014.
Specializzata in Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo, Marta Bellingreri è autrice - insieme a Giusi Nicolini - del libro intervista “Lampedusa. Conversazioni su isole, politiche e migranti” e de “Il sole splende tutto l’anno a Zarzis”, reportage narrativo di viaggi tra Sicilia, Tunisia e Francia, insieme ad adolescenti tunisini. Ha vissuto in Siria, Libano, Palestina, Egitto, Giordania e Tunisia, dove ha lavorato come insegnante di italiano e in progetti di cooperazione. Ama scrivere storie e reportage, dal mondo arabo e dalla Sicilia.
Dopo il focus letterario sul reportage il Festival della Letteratura Mediterranea esplora il tema scelto attraverso il linguaggio della musica con i Radiodervish, in concerto in Piazza della Repubblica alle ore 22. Sono stati scelti perché sono il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo.
Nati in Puglia nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, i Radiodervish cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi differenti, alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente. Ne è nato un originale cantautorato, che i Radiodervish amano chiamare “Cantautorato Mediterraneo”, che trova le sue origini e i suoi riferimenti nelle varie tradizioni raffinate e popolari del mediterraneo.
La XIV edizione del Festival della Letteratura Mediterranea vanta il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Lucera ed è realizzata grazie al supporto e alla collaborazione tra pubblico e privato.




