Giuseppe Sambero si ripropone con una nuova interpretazione della città, della sua città, Lucera. Frutto di una ricerca attenta e di rapide intuizioni occasionali colte con uno blackberry Z10 , queste foto ripropongono una città in ombra che sembra ancora alla ricerca della luce. Il nero delle strade, dei vicoli, dei palazzi e delle case di questi istanti di vita contrasta con la speranza che può ancora donare il colore, mai morto ma sopito. Si incontrano in queste istantanee momenti di grande creatività e di arte in un messaggio umile ma pieno di significati che ogni giovane deve cercare di vedere e ricercare.
La mostra è ad ingresso libero e si terrà al “Chinaski” in via Amicarelli , - Lucera, per un solo giorno, il 6 ottobre, dalle 20:00 in poi, e si ripromette di diventare itinerante. Con una sorpresa finale.
Giuseppe Sambero
Sambero, da giovane coltiva la passione per la fotografia. negli anni 80 si trasferisce a londra e sperimenta le arti visive: fotografia, grafica, scultura . Dai suoi viaggi di New York e del Cairo nascono interessanti interazioni stilistiche, da cui scaturiscono le pubblicazioni “ossimori”, “londra/london 1985-1986, a tale in black and white”.
Il richiamo della sua terra di puglia, della citta’ di Lucera lo portano a pubblicare “i segni del tempo” , “lucerae” , “percorso nel tempo”, “scepioverscepi”, “lucera in particolare”, transform .
Partecipa come fotografo ufficiale e editore ai summit mondiale dei nobel della pace di Roma organizzati dal comune di Roma e la Fondazione Gorbachev del 2003, 2004 e 2005. nascono le pubblicazioni “men for peace 2005 e men for peace 2006”.
Da tempo si prefigge di promuovere, all’interno dell’area europea, l’arte e la cultura.


