Giovedì 16 giugno alle ore 21 Cremeria Letteraria organizza una serata di altissimo livello con la presenza di Padre Giulio Albanese, il quale presenterà in Piazza Duomo il suo ultimo libro dal titolo “Vittime e carnefici in nome di Dio” (Ed. Einaudi).
Un testo che parla di guerre, dittature, persecuzioni, migrazioni, che mette in risalto come la religione sia usata sempre più spesso come strumento di odio e divisione nelle periferie del mondo. Contro la «globalizzazione dell'indifferenza», risuonano forti le parole di un sacerdote e missionario come Padre Giulio Albanese, il quale con l’acutezza del grande giornalista racconta in presa diretta dai luoghi del conflitto, avendo vissuto per diversi anni in Africa. Di fronte agli abomini perpetrati nelle zone «calde» del pianeta, e alla testimonianza dei martiri del nostro tempo e delle loro comunità, Padre Giulio ha sentito l'urgenza di scrivere questo libro, che denuncia come la fede possa essere distorta a fini ideologici, politici ed economici, per ottenere i quali si uccide, o si creano le condizioni per farlo, nel nome di un dio minuscolo, feticcio d'interessi faziosi.
Padre Giulio Albanese è direttore della rivista «Popoli e Missione» ed è membro del Comitato per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo della Conferenza episcopale italiana. È stato anche fondatore nel 1997 della MISNA. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra le quali Radio Vaticana e Radio Rai, «Avvenire» e «LIMES», e ha scritto numerosi libri, tra cui Soldatini di piombo (Feltrinelli 2005) e Missione è comunicazione (Messaggero 2014). Per Einaudi ha pubblicato Il mondo capovolto (2003) e Vittime e carnefici (2016).
Conversa con l’autore Silvio Di Pasqua.


