L’Ordine mendicante dei francescani, che ha per scopo di “vivere il Vangelo nella Chiesa secondo il modello osservato e proposto da S. Francesco d’Assisi e predicarlo ad ogni creatura”, alza per stemma: “d’argento (o d’azzurro) al braccio nudo di Cristo posto in croce di sant’Andrea sul braccio vestito di tonaca di Francesco, la mano del quale reca le stigmate; dall’incontro nasce la croce”.
È da rilevare che, nel tempo, si è voluto aggiungere delle nuvole che sostengono le due braccia, che in araldica si blasona con: “il tutto movente dalle nuvole d’argento”. Nei primi due secoli l’Ordine francescano non ebbe un proprio stemma araldico, mentre sappiamo che san Francesco nelle scritture usava, quale contrassegno, il Tau (T), come segno della croce. Il Tau riporta all’Angelo che, nella Bibbia, segna con tale simbolo gli eletti per risultare immuni dai flagelli. Nel secolo XIV i Francescani, chiamandosi cordiglieri o cordigeri, usano il cordone annodato, che portano sul saio, quale loro segno distintivo.Sempre nel Quattrocento, in uno schienale d’una panca della chiesa minoritica di Celano, figura, ad intarsio, il simbolo dei figli di san Francesco in un ovale formato dal cordone francescano, con caricate due braccia in decusse; quella, alla destra araldica, di san Francesco, con il saio, impugnante una croce astata e patente, mentre, alla sinistra araldica, il braccio di carnagione di Cristo, con la mano stimmatizzata e in atto di benedire. L’araldista padre Leone Bracaloni O.F.M., spiega che il significato emerge chiaro dall’ idea delle conformità di san Francesco con Gesù Cristo simboleggiata con l’avvicinamento delle due braccia stimmatizzate; dove tuttavia è bene espressa la distinzione di dignità fra i due, col gesto autorevole del braccio divino, nell’atto di benedire, e la nota di vessillifero, nel sostenere la croce, nell’altro di san Francesco. Alla fine del Quattrocento le due braccia in decusse, quella di Cristo, coperta da una manica di stoffa stretta, e quella di san Francesco, ricoperta dalla tonaca francescana ed ambedue stimmatizzate, caricate, generalmente, dentro un ovale delimitato dal cordone francescano, figurano già ufficialmente introdotte, quale segno e simbolo identificativo, nell’Ordine francescano. Nel tempo troviamo altre variazioni, ad esempio, al capo, tra le due braccia, una corona all’antica, o, ancora le due braccia caricate su di un cuore, sino a trovare la croce latina che nasce dall’unione, in decusse, delle due braccia ( basta vedere la lapide apposta sulla tomba del nostro caro Santo Padre maestro).
Giuseppe AUFIERO



