In splendida veste tipografica ha visto la luce il numero finale dello scorso anno del “Miles Immaculatae”, la dotta rivista semestrale di cultura e formazione kolbiana edita a cura del Centro internazionale della Milizia dell’Immacolata e della Curia Generale dei Frati Minori Conventuali in Roma), diretta dal lucerino francescano Padre Raffaele Di Muro. La rivista, come di consueto, interseca lo splendido vissuto spirituale ed umano di Padre Massimiliano Kolbe, il frate polacco martire di Auschwitz, che donò la sua vita per salvarne un’altra nel campo di concentramento a beneficio di un suo compagno di sventura, padre di famiglia. Ma, l’esistenza terrena di questo frate va al di là del sacrificio personale, che pure è da tenere in grande considerazione, soprattutto quale testimonianza di fede e di coerenza. Padre Kolbe è stato un indiscusso interprete della logica di vita francescana e, come San Francesco d’Assisi, è il cantore dell’Immacolata, per la quale ha fatto nascere la “Milizia”, quasi una sorta esercito di combattenti per diffondere la devozione mariana nel mondo.
E tutto questo è trattato da autorevoli firme di laici e religiosi francescani, quali Giulio Cesareo (Le virtù di Maria per la vita di fede del cristiano negli scritti di S.Massimiliano), Gianni Colzani (L’antropologia di S.Massimiliano Kolbe), Gregorio Bartosik (Esegesi dell’omelia di Giovanni Paolo II pronunciata in occasione della canonizzazione di S.Massimiliano), Paulin Sotowski (La famiglia di Niepolanow secondo S.Massimiliano), Leon Benigny Dyezewsky (S.Massimiliano difensore della dignità e diritti dell’uomo), Adele Cerretta ( Padre Kolbe giornalista, il suo contributo alla comunicazione). Chiude il numero Padre Raffaele Di Muro, il quale ha trattato il seguente tema:” I consigli evangelici secondo Kolbe”. Parlando di Padre Kolbe non è da sottovalutare il suo contributo nel campo della comunicazione, settore questo che all’epoca era praticamente terra arida. E così fece nascere anche un giornale che non poteva non chiamarsi “Il Cavaliere dell’Immacolata”, che affiancò energicamente l’azione del santo francescano nella diffusione del culto mariano.


