Il 26 ottobre del 2014 ,ci ha lasciato uno dei più prolifici maestri della vignetta “Antonio Terenghi”, creatore di uno dei personaggi più amati dall’universo fumettistico degli anni 50 e 60 pubblicato su “ Il monello e l’ Albo dell’intrepido”, parliamo del famosissimo “Pedrito el drito” sceriffo della città western di Tapioka city. Il fumettista umoristico Terenghi ( nato a Alano di Piave il 31 ottobre del 1921 e morto a Milano quasi novantatreenne), lo presenta per la prima volta nel 1951 come appendice agli albi a strisce. Questo buffo sceriffo porta un piccolo cappello western di colore nero su una testa calva, ha dei lunghi baffi neri a manubrio, una stella appuntata sul petto, gilet nero, stivali rossi. Tra i suoi tanti compiti di vigilare e mantenere l’ordine pubblico specialmente nel saloon della città e i tormenti riservatogli dalle varie bande di banditi di ogni genere, svetta il rapporto conflittuale con la sua brontolona consorte “ Paquita”, donna indomita che si diverte ogni volta a punire il suo Pedrito con il classico arnese tipico delle casalinghe “ il matterello”. Antonio Terenghi ha iniziato nel 1952 la collaborazione con la casa editrice Universo per la quale avrebbe dato vita a una nutrita galleria di personaggi e successivamente alla casa Dardo. Dalla sua matita e fantasia sono nati anche : tarzanetto, mac keron, nuto l’astuto, ademaro il corsaro, gastone il pigrone, poldo e poldino e tanti altri ancora. Chi ha vissuto quegli anni ricorda sempre con molto affetto questo personaggio così buffo che incarnava i pregi e difetti di ognuno di noi. Grazie per averci lasciato “ Pedrito el Drito” che sicuramente ci ha strappato qualche sorriso e anche qualche lacrima per te.
Giuseppe AUFIERO


