E’ una festa, quella di Carlantino, che più di tutte si lega all’antica consuetudine della transumanza. Si tratta delle celebrazioni in onore della Santissima Annunziata che qui, nei luoghi che segnarono il crocevia di greggi e pastori, è stata ribattezzata curiosamente come “Madonna della Ricotta”. Sabato 28 e domenica 39 maggio, Carlantino renderà ancora una volta il suo omaggio alla Vergine che vegliava sul cammino di uomini e animali permettendo agli uni e agli altri di compiere il proprio tragitto di transumanti alla ricerca di buoni pascoli. “Si tratta di una ricorrenza molto attesa perché rappresenta le nostre tradizioni e la nostra storia – ha dichiarato Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino, presentando l’edizione 2011 – Una festa che ha origini antichissime e che stiamo cercando di valorizzare sempre meglio come simbolo della nostra appartenenza alla civiltà contadina”. A Carlantino, un tempo giungevano i pastori provenienti da Molise, Abruzzo e regioni del centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell’altura, sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. I pastori, come segno di ringraziamento e devozione, prima di lasciare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta un po’ di latte, formaggi e ricotta prodotti durante il loro breve soggiorno.
FONTE:COMUNE




