L’attrice e ballerina Peg Entwistle , vero nome di Millicent Lilian Entwistle nasce a Port Talbot il 5 febbraio 1908 e muore suicida ad Hollywood il 16 settembre del 1932 a soli 24 anni. Anche se brevemente, è stata un’apprezzata attrice di cinema e teatro. La sua famiglia era originaria di Londra , ma quanto il padre fu assunto come assistente al palcoscenico da un produttore a Broadway , furono costretti ad emigrare dall’amata Inghilterra verso gli Stati Uniti. Appena sedicenne, la giovanissima Peg entrò nella scuola di recitazione Henry Jewett's Repertory a Boston , dove studiò sotto la guida della Blanche Yurka, attrice e regista di grido dell’epoca. Una volta diplomata, ottenne ruoli sempre più importanti e lavorò con molti attori e registi di fama. Appena diciannovenne, convolo’ a nozze con l’attore Robert Keith, ma il matrimonio durò appena due anni, infatti nel 1929 si separarono ufficialmente. Il suo primo film di spessore fu “Thirteen Women” del 1932 a firma del regista George Archianbaud, dove ebbe una piccola parte. Ma quest’ultimo si rilevò un vero e proprio fiasco per cui il suo contratto non venne rinnovato. Bisogna sottolineare che la trama del film raccontava di un personaggio femminile (hazel) lesbica, che dopo aver avuto una profonda delusione d'amore, finiva la propria esistenza in manicomio. Purtroppo Peg dovette fare i conti con un periodo nero per tutta l’America ricordato tristemente come “Grande Depressione”. Il crollo della Borsa di New York (ottobre 1929) e la conseguente crisi economica travolsero la prosperità. Lo sfacelo dell'economia fu tale che, dopo tre anni di crisi, essa era giunta sull'orlo del collasso: produzione industriale calata a un quinto, 17 milioni di disoccupati, centinaia di banche fallite, risparmiatori rovinati. La dimensione della crisi coinvolgeva, con l'economia, le strutture sociali e le stesse convinzioni morali sulle quali si reggevano gli Stati Uniti. Peg Entwistle che aveva investito tutto nel suo sogno di attrice, si ritrovò a non riuscire ad avere nemmeno la più piccola parte in qualsiasi programma o film. Si può solamente immaginare il totale sgomento nel sentirsi a soli 24 anni una fallita e soprattutto di ritenere la propria vita inutile. Depressa da tali pensieri e angosce decise di troncare la sua esistenza gettandosi nel vuoto dalla prima lettera della celebre scritta gigante che sormonta Hollywood. Purtroppo la sua scelta del luogo dove suicidarsi, fece proseliti e la scritta divenne un triste trampolino di lancio verso la morte certa. Dopo due giorni dalla sua scomparsa venne finalmente ritrovata in condizioni pietose.
Giuseppe AUFIERO


