Oggi parleremo di una scrittrice straordinaria, Agatha Christie. Nasce il 15 settembre 1890 da padre statunitense e madre britannica, non frequenta alcuna scuola, ma viene istruita in casa. Rimane orfana di padre a soli 10 anni e nel corso dell’adolescenza fa molta vita di società, fino al matrimonio con Archie Christie, colonnello della Royal Flying Corps. Durante la I Guerra mondiale, impegnata come infermiera nel dispensario dell’ospedale di Torquay, ha modo di approfondire il funzionamento di droghe e veleni. Da bambina era stata molto curiosa, da adolescente timida e sognatrice, da donna invece divenne brillante, intelligentissima ed estremamente moderna. Dalla sua esperienza di vita vissuta nacque in lei l’idea di scrivere dei romanzi gialli. Il primo romanzo, «Poirot a Styles Court», è del 1920 e l'idea le viene dopo avere lavorato come crocerossina in un ospedale, a contatto con i veleni. Nel '29, durante un viaggio verso Baghdad, ha l'ispirazione per scrivere «Assassinio sull'Orient Express», considerato il suo capolavoro, che uscirà nel '34. Nel '30, dopo avere lanciato Poirot, inventa il secondo personaggio che passerà alla storia del giallo: Miss Marple, protagonista de «La morte nel villaggio», una vecchietta apparentemente innocua e di buon senso, che vive nello sperduto villaggio di St. Mary Mead, fragile nell'aspetto, ma profonda conoscitrice dell'uomo, capace di lavorare a maglia come di smascherare un assassino. Nonostante l’enorme successo , la sua vita non è sempre felice. Anzi: è proprio questo successo a creare una frattura con l’amatissimo primo marito, il colonnello Christie, che la lascia per un’altra donna. Per Agatha è un colpo durissimo. È in questo periodo che si verifica uno dei grandi misteri della sua vita: il 3 dicembre 1926 scompare nel nulla e il giorno successivo la sua auto viene ritrovata in folle in fondo ad un dirupo. Per 11 giorni la cercano invano, finché non viene riconosciuta in un albergo di Harrogate, nota località termale inglese, registrata come signora Neele, ossia con il nome dell’amante del marito. Si vociferò che la Christie abbia architettato tutto nella speranza che il marito fedifrago venisse incolpato del suo omicidio e dell'occultamento del cadavere. La regina del giallo muore nella sua casa di campagna il 12 gennaio 1976, un anno dopo aver fatto morire il suo personaggio più celebre, l’ispettore Poirot, nel romanzo Sipario. È la scrittrice inglese più tradotta, ancora più di Shakespeare. Ha venduto più di due miliardi di copie dei suoi gialli, in centotré lingue. Ha guadagnato circa venti milioni di sterline e i suoi romanzi sono riediti ancora oggi, attirando l'attenzione anche dei giovani.
Giuseppe AUFIERO




