Il Bando “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi” era rivolto a Comuni o altri Enti per la infrastrutturazione di aree produttive. E’ opportuno ricordare che ad oggi il Comune di Lucera non è dotato di altra area produttiva ad eccezione dell’agglomerato ASI.
Se Lucera non possiede una zona PIP, le responsabilità non sono certamente riconducibili a questa Amministrazione che, al contrario e dopo un lungo periodo di inerzia, sta individuando e progettando le aree da destinare alle attività produttive.
Per tali ragioni, è chiaro che l’unica area produttiva che possa e che poteva beneficiare dell’iniziativa, è la zona ASI e, pertanto, nessuna accusa può essere imputata all’Amministrazione per la scelta effettuata mentre, di contro, ci chiediamo: cosa si sarebbe detto se non avessimo partecipato al Bando?
Quanto alla decisione della Regione Puglia di respingere la nostra istanza ed alle motivazioni dalla stessa fornite, siamo sostanzialmente fiduciosi che la stessa possa essere rivista anche in considerazione delle osservazioni e motivate opposizioni che come Comune di Lucera abbiamo inoltrato al competente Ufficio Regionale.
In sintesi riteniamo che il motivo di inammissibilità contestato non si evinca da alcuna documentazione di gara e non è mai riportato alcun vincolo che vieti al soggetto beneficiario di gestire l’infrastruttura affidando la gestione in concessione a terzi, secondo le vigenti norme in tema di Contratti Pubblici. In ogni caso, il Consorzio ASI di Foggia non è mai indicato come ente gestore, il modello di gestione indicato è quello determinato dall’Amministrazione Comunale ovvero della concessione di servizi a terzi tramite procedura di evidenza pubblica senza alcuna indicazione del soggetto.
Inoltre sul sito dedicato al bando non risulta esserci alcun elemento in merito alla suddetta questione e l’oggetto dell’esclusione che risulta citato in graduatoria risulta peraltro non reperibile in alcun modo sullo stesso sito.
Alla luce di ciò, riteniamo che non sussistano motivi di esclusione del progetto sia dal profilo legale che dal profilo di merito e confidiamo che la Regione Puglia riveda la decisione assunta ed inserisca il progetto in graduatoria dopo l’opportuna istruttoria, riconoscendo alla nostra città un sacrosanto diritto.
Dalla Residenza Municipale, 16 giugno 2010
L’assessore alle Attività Produttive Il Sindaco
Francesco IENCO dott. Pasquale DOTOLI


