Nel decennale della sua morte, vogliamo ricordare un altro grande esponente della espressione pittorica della nostra cittadina: Tommaso Maria Granieri . Egli nasce a Lucera il 30 ottobre del 1932 in una piccola e modesta casetta “sòp San Giùvann” da Giorgio Granieri e Carmela Catapano, ultimo di cinque figli. Il padre, valente barbiere con il suo storico salone in via Frattarolo (ancora esistente “a strad ù pèsce”) con la propria consorte, per portare avanti la sua famiglia, in tempi difficili,dovette affrontare molti sacrifici e privazioni. Fin dalla più tenera età, il piccolo Tommaso,aveva manifestato le sue spiccate doti nel disegno e nei colori. La sua vena pittorica fu sempre molto viva e feconda. Dopo il suo matrimonio,in giovanissima età, con la Signora Olga, per motivi di lavoro, insieme al fratello Luigi ,dovette emigrare negli anni ‘60 verso la lontana Torino, dove continuò con enormi sacrifici a dipingere. Quanti quadri dovette vendere solo per coprire le spese vive della tela , dei pennelli e dei colori. Ma il suo talento, nel tempo, gli consentì di farsi conoscere negli ambienti pittorici del capoluogo piemontese. I suoi quadri e il suo stile , dalle prime mostre,raccolsero consensi e tantissimi premi ,non solo sul territorio nazionale (Milano, Verona,Venezia, Cagliari ecc.)ma anche in molte città europee (Parigi, Cracovia, Malta ecc.). Ma come succede a molti grandi artisti, il successo si sposa troppo spesso con la propria dipartita. Un male incurabile lo avrebbe strappato alla sua famiglia e ai suoi quadri all’età di 69 anni nella città di Torino il 06 aprile del 2001. La mostra che si tenne presso la Galleria d’arte lucerina” Valeno “dopo la sua morte , confermò il doveroso omaggio a questo nostro maestro del pennello e della spatola . I soggetti maggiormente ricorrenti nelle sue tele riportano i volti, i paesaggi i luoghi e gli incantevoli scorci della sua amata città di Lucera. Questo affetto e questo attaccamento filiale alla propria cittadina d’origine con la sofferenza di vivere da “emigrante” diveniva palpabile nei suoi quadri.Dobbiamo ringraziare sia Tommaso Maria Granieri che Giuseppe Ar, che hanno fatto conoscere Lucera, nel mondo della pittura e della retrospettiva non solo nazionale, ma anche internazionale.
Giuseppe AUFIERO
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