Questo mestiere nei nostri tempi ha conosciuto una nuova fioritura, infatti gli esercizi commerciali che vendono acque minerali, liscie o gassate,sono cresciuti a dismisura su tutto il nostro territorio nazionale. Essi assicurano non solo la vendita ma anche la consegna a domicilio dei vari fardelli. Ebbene una volta, quando non c’era l’Acquedotto Pugliese che erogava, seppure solo alle fontane, l’acqua potabile, si ci rivolgeva per l’acquisto all’acquajule. L’acquajule andava in giro con un carro trainato da un mulo o da un cavallo, con sopra della botti in legno pieni di acqua che regolarmente vendeva ad un prezzo irrisorio che oggi definiremmo“sociale”. L’acqua che si acquistava serviva prettamente per bere e cucinare. I meno abbienti prendevano l’acqua presso i molti pozzi cittadini privati e pubblici dove l’acqua era buona da bere. Al suo arrivo in piazza si creava un vero passa parola … è arrivàt l’acquajule… currìte a pighjà ì secchje. Quasi sempre l’acqua era riempita in grossi vasi di argilla cotta ( ì Saròle). A riempire l’acqua venivano mandati i ragazzi e i giovani per la loro prestanza. Di solito si creava una lunga fila e molte volte qualcuno più rissoso diventava insofferente per cui scoppiavano liti con relativi alterchi. Per la lavatura dei panni, vista la quantità di acqua necessaria si andava “ à Jummàre”. Questo mestiere all’avvento dell’erogazione idrica dell’acquedotto era quasi sparito ma dagli anni 80 con la riscoperta delle salutari acque minerali, ha dato un forte impulso all’economia sia sul lato puramente commerciale che su quello industriale. Si tratta inoltre di un mercato derivante da un "bisogno indotto", sostenuto dall'incessante pubblicità televisiva e cartacea ( vedi Rocchetta, Ferrarelle, Gaudianello, Fiuggi,Lete, Levissima Ecc. ecc.), che conferisce proprietà "quasi miracolose" alla costosissima acqua imbottigliata. Alle varie acque minerali sono di volta in volta attribuite particolari proprietà nutritive o terapeutiche che l'acqua del rubinetto non dovrebbe possedere. In realtà l'acqua di rubinetto distribuita negli acquedotti cittadini è di ottima qualità, anche superiore a quella delle acque in bottiglia , soprattutto per i controlli effettuati.
Giuseppe AUFIERO



