Chiudi

QUELLA DOLCE MADONNINA DI SANTA CATERINA

C’é un consolante e inebriante profumo mariano in quella rettilinea e signorile navata unica  della chiesa di “S. Caterina”. Tutti i passi sembrano, in una sorta di automatismo, portare direttamente alla dolce statua della Madonnina di Lourdes, che Rosa Lamparelli  volle diventasse vera principessa del tempio, il riferimento centrale di venerazione per i tanti suoi figli spirituali. Già durante i lavori di consolidamento e di restauro della trecentesca chiesa, zia Rosinella  mentalmente, diremmo, era  alla ricerca di una particolare collocazione della statua, con cui ella avrebbe, poi, potuto intavolare  colloqui intimi, riservati  di chiara connotazione mistica, come ci fa sapere il suo biografo Gennaro Preziuso. In questo momento, affiora nella nostra mente quella bella e struggente immagine di zia Rosinella rannicchiata sul primo banco in “S.Caterina”, mentre con lo sguardo insistente e implorante sembra voler chiedere la protezione della Vergine per la sua grande famiglia di preghiera. Zia Rosinella non voleva riempire, comunque, un angolo della chiesa tanto per fare ornamento, sia pure sotto l’egida mariana,
 No, ella voleva che quella statua avesse un significato particolare, oltre che accogliente, nella esclusiva dimensione di una crescita della devozione verso la Vergine Santissima.  Ed ecco venir fuori la soluzione, che in tanti in quel momento tardavano a comprendere. E’ confermato che da quella mente di analfabeta sprizzavano indicazioni fuori dell’ordinario e di forte significato teologico. D’accordo, non era la prima volta che zia Rosinella sorprendeva, ma in questa occasione sembrava avesse superato, per così dire,  ogni limite di folgorazione teologica.  Intanto,  già durante i lavori di restauro, la Madonna le avrebbe chiesto “un trono” di pietra sul quale una “colonna quadrangolare” doveva fare da sfondo alla sua statua.  Le aveva anche precisato che la colonna, alta due metri, doveva poggiare su una base avente i lati di centimetri 40. Insomma, un progettino in piena regola. Il biografo adopera il virgolettato per dire che le parole pronunciate dalla veggente appartenevano  veramente alla Vergine.
 La cosa ovviamente fece scalpore tra i suoi figli spirituali, sorpresi dal fatto che la Madonna chiedesse per lei un trono con caratteristiche così precise.  Ma, le sorprese non finirono qui.  A Rosinella venne chiesto perché la colonna non avesse la classica forma circolare.  Non seppe rispondere, se non dopo averlo chiesto direttamente alla Mamma Celeste, che le precisò che il manufatto aveva quella forma perché rappresentava Dio, Uno e Trino.  Colui che non aveva mai avuto inizio e che non avrà fine, l’Eterno, Colui che era, che è e che sarà. I tre lati della colonna simboleggiano le tre Persone divine. Il quarto lato, quello centrale, rappresenta, invece, la Vergine Maria, “Colei che è nel seno della Santissima Trinità”.  Si resta davvero sbigottiti dinanzi ad affermazioni del genere,  rivenienti dalla mente di una persona senza istruzione, motivo per il quale le convinzioni secondo cui ella parlasse veramente con la Madonna non sono campate in aria. Come fa una donna senza cultura ad fare affermazioni di così alto taglio teologico?
 Resta il fatto che quella Madonnina è diventata il simbolo della devozione mariana dei lucerini, con tutto il rispetto per Santa Maria Patrona.  Ora spesso si coglie questa affermazione:” Andiamo a pregare ai piedi dalla Madonnina di Santa Caterina per avere un po’ di conforto”.  Zia Rosinella era orgogliosa di quella statua, prima ancora che della realizzazione del progetto complessivo di riapertura al culto della chiesa.  Quella statua ricorda anche la fama di santità di questa chiesa, che   ha visto la frequentazione spirituale e di preghiera del Padre Maestro, del Servo di Dio don Alesandro dj Troia  e dell’altro Servo di Dio Padre Angelo  Cuomo dei Padri Giuseppini.  Guarda caso sia don Alesandro che Padre Angelo sono state due figure spiritualmente vicinissime a zia Rosinella. C’è di più. Padre Angelo era un frequentatore della sua modesta abitazione, specie nei momenti in cui aveva bisogno di essere incoraggiato sulla non facile strada del sacerdozio. Quella statua sembra ricordarci ogni giorno che la santità passa attraverso la strada mariana, un itinerario che bisogna conoscere e percorrere per giungere all’Altissimo.  E Rosinella aveva ben compreso queste cose, che serbava nel suo cuore, salvo poi trasmetterle  nell’intimo e nella mente dei suoi figli spirituali.
         Antonio Di Muro

admin

Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

Lucera / Foggia / Italy

redazione@luceranet.it

Social Counter