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QUANN PAPANONN FACEV …. U CUPETARE

 

Una delle figure immancabili nelle feste sia rionali che cittadine , è stato da sempre, il venditore di torroni  “u cupetare”. Questo mestiere ha origini antichissime e la sua provenienza è certamente irpina-sannita, tra le provincie di Avellino e Benevento. La copeta (cupéte) che deriva dal latino “cupedia” (desiderata) è un dolce composto da ingredienti molto semplici,nocciole tostate o arachidi,farina,uova, miele,zucchero e ostia . Quest’arte si è sempre tramandata di padre in figlio con delle vere e proprie personalizzazioni dalla ricetta originale. “U cupetare” per antonomasia della nostra città è stato Gaetano De Mare (Ajtanille )con tutta la sua famiglia. Le bancarelle di questi artigiani proponevano e  propongono, una vasta scelta ,di non solo torroni, ma anche di nocciole,noci,mandorle tostate ,ceci, castagne, arachidi fino ai mitici…spassatimpe (semi di zucca). Durante il Ferragosto, era consuetudine acquistare durante ..lo struscio… un pezzo di copeta da consumare in famiglia, presso quelle bancarelle così invitanti ,illuminate con lampioncini. Di certo la copeta o torrone (termine spagnolo che si riferiva alla torrefazione dello zucchero) è un alimento genuino e completo, al contrario dei tanti dolci industriali fortemente pubblicizzati ,che ci propinano. Davanti agli occhi ho ancora la scena di quanto in famiglia raccolti intorno al nostro tavolo, dopo che mio padre aveva spezzato il pezzo di torrone (cu curtill e martill), ognuno di noi, dopo aver consumato il proprio pezzo,con il dito bagnato cercava di prendere le bricioline rimaste attaccatte(i fricùle) sulla carta oleata della confezione. Quanto desiderio c’era nei nostri occhi.

 

Giuseppe AUFIERO

 

admin

Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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