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QUANN PAPANON………..….. FACEVA U VARRELARE

 

 

 

 

 

 

 

Questo mestiere un tempo assorbiva molta manodopera. Gli artigiani  (màstre) che svolgevano questa attività guadagnavano molto di più del contadino salariato. Essi costruivano  recipienti di legno di varie misure e per tutti gli usi (Votte,varrile,galètte,cruèlle,tummule,vascille,tine ecc.ecc). Si ricorreva a questo abile artigiano  per la costruzione soprattutto delle botti con le doghe di legno, che venivano assemblate sul posto stesso. Molte botti esistenti nelle cantine di molte famiglie ricche di Lucera sono di proporzioni enormi. I recipienti realizzati dovevano  conservare non solo il vino ma anche l’olio o altri prodotti della terra. A questa attività primaria “u varrelare” associava  anche la costruzione  delle scale di varie misure necessarie  per diversi lavori in campagna (potatura,raccolta delle olive e delle mandorle). A puteche dì varrellare,erano una bottega composta da molti ragazzi che non andando a scuola cercavano di imparare un mestiere ricercato  e soprattutto acquisire una notevole esperienza. Infatti bastava sbagliare una botte con conseguente perdita del vino “se né juta d’acite”per perdere sia il proprio guadagno che l’intera clientela (nce jenne da quill..e nu cciaffon). All’epoca oltre ai recipienti in legno c’erano quelli in zinco, ma i costi erano inaccessibili alla massa. Bisognerà attendere l’avvento della plastica per vedere sparire questo abilissimo artigiano. Nella nostra cittadina vi erano molti” varrelare” dislocati su via appulo sannitica e vittorio veneto.

 

Giuseppe Aufiero

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Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

Lucera / Foggia / Italy

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