L’autunno porta tra i suoi frutti anche la gustosissima castagna. Nella nostra cittadina il castagnaio o castagnaio ( u castagnare) vendeva le sue castagne o in un piccolo locale adibito alla vendita o con un carretto che attraversava le maggiori strade cittadine. Molta gente infreddolita si avvicinava al castagnaio per acquistare le bollenti castagne abbrustolite sul fuoco(Caldarroste). Associate alle castagne vi erano anche le noccioline. Tra i maggiori venditori noti dagli inizio del novecento troviamo “Ajtanille,Chelombe, Malejette” tutti “ Castagnare”. Oggi nella nostra cittadina non vediamo più castagnai in giro , perché la maggior parte della gente acquista le castagne o in piazza o ai vari supermercati .Dopo averle intagliate con il coltello, vengono cotte sul fuoco in apposito tegame bucherellato con sopra un foglio di giornale mantenuto bagnato per tutta la cottura. Al fuoco vivo dei ceppi “d’a furnacelle” si è sostituito “ sope ù gas”. Il sapore di certo non ne ha guadagnato. Ad onor di cronaca si deve comunque sottolineare che oggi è possibile trovare questi castagnai (quasi tutti extracomunitari) soprattutto nelle grosse città (Roma, Milano, Torino ecc.ecc.).
Giuseppe AUFIERO



