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QUANN PAPANONN FACEV U .... VECCJARE

 

Uno dei mestieri molto praticati erano quello “du veccjare”(venditore di tacchini) che veniva spesso associato all’allevamento dei polli e dei conigli. Proprio il tempo di Natale vedeva questo animale al centro delle cure, in quanto il contadino afferandolo e bloccandolo tra le ginocchia ,lo ingozzava con “i granidjene” (granturco) fino a che, ingrassasse al punto giusto per essere immolato a farcire con la sua imponenza le tavole dei commensali. Solitamente si chiedeva all’acquirente se voleva “u mascule du veccje” o “ a femmene chiamate a  gallotte” in quanto la carne della femmina era più grassa. I ragazzi di  quel tempo, attendevano con gioia e trepidazione questo momento perché “ka vòzz” essiccata si poteva fare “ a ciaramella”. I colori del piumaggio,la coda rotonda, la testa violacea e rossa , col suo penducolo e il classiso verso” glu..glu..”erano un richiamo straordinario per l’immaginario dei “monelli Chapliniani di strada”. Con le penne del tacchino quasi sempre si facevano i ventagli che si usavano per attizzare il fuoco “dì furnacelle”. I nostri nonni di questo animale mangiavano quasi tutto tralasciando solo le penne ,le ossa e le interiora. A Natale  il menù riportava come piatto principe “ U brode de viccje” e non si disdegnava di esclamare” Ninnill’ ma quant’è saprite stu veccje di quest’anne, si sente che è nùstrane”.Oggi ai nostalgici “veccjare” si sono sostituiti le pollerie che vendono pezzi di tacchino già pronti in confezioni cellofanate.

Giuseppe Aufiero

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Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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