Con decreto del 1940, nel 18° anno dell’era fascista, per la consacrazione dell’ impero ( Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III°, imperatore d’Etiopia e Re d’Albania dal 1936 al 1946), le Officine dell’Istituto Poligrafico dello Stato di via nazionale a Roma stampavano un nuovo biglietto di Stato a corso legale da cinque lire della serie detta “imperiale”. Il nuovo biglietto 97x60 mm di colorazione azzurrina violacea al rovescio e marrone al diritto, portava a destra la cifra 5 a lettere e a numero con due cornucopie e spiga di grano e a sinistra il busto di S.M. il Re Vittorio Emanuele III°fregiato del Collare dell’Annunziata, nella parte sottostante le firme del direttore generale del tesoro Grassi,visto per la Corte dei Conti Porena e il cassiere speciale Cossu. Al rovescio, al centro troviamo l’aquila reale su fascio tra la cifra 5 a sinistra e un ornato circolare a destra. La tiratura fu di circa 400 milioni di pezzi divisi tra le due emissioni del 1940 e del 1944. Il valore di mercato in fior di stampa si aggira intorno ai 50 euro.Trovare nei vari mercatini questi biglietti di stato è molto semplice, ma al di là del valore, abbiamo la possibilità di toccare con mano pezzi della nostra storia.
Giuseppe Aufiero


