Nel mese di Luglio del 2010, l’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Roma ha coniato una moneta d’argento da 10 euro ( 925/1000 ) fondo a specchio (Proof) dell’incisore V. Pernazza del diametro di 34 mm e del peso di 22 grammi per celebrare il 400° anniversario della morte del grande pittore Michelengelo Merisi conosciuto come “Il Caravaggio”. Al diritto troviamo il ritratto del pittore sulla destra e sotto il famoso canestro di frutta tratto dal dipinto (46 x 64,5) “Canestra di frutta, 1595-1596, che trovasi presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Al rovescio invece troviamo il volto della Gorgone dipinto nella tela (60 x 55) “Testa di Medusa (1598) che trovasi a Firenze presso la Galleria degli Uffizi “. Il volto è circondato dalla dicitura “1610 Michelangelo Merisi Il Caravaggio 2010”. La tiratura autorizzata è stata di soli 7.500 esemplari. Michelangelo Merisi, o, più probabilmente, Merisio nacque a Milano il 29 settembre del 1571 e morì a Porto Ercole il 18 luglio del 1610 all’età di appena 39 anni. Svolse la sua opera pittorica soprattutto nelle città di Roma, Napoli e Malta. Solo dal 1593 fino alla sua morte restò in Sicilia. Universalmente è considerato uno dei più grandi pittori mai esistiti ed il più grande esponente della scuola barocca.Di carattere turbolento e rissoso, Caravaggio che si era già distinto per varie risse ,avrebbe commesso un omicidio, a causa del quale dovette fuggire da Milano per Venezia ed infine per Roma. Anche a Roma il pittore fu arrestato varie volte per possesso d'armi abusivo e ingiurie alle guardie cittadine fino al 28 maggio 1606 ,quando per una rissa per gioco uccise un suo rivale. Il verdetto del processo per il delitto fu severissimo e venne condannato alla decapitazione. Tramite amici molto potenti e altolocati riuscì a fuggire per Napoli e in seguito per Malta fino ad arrivare in Sicilia.Il 18 Luglio del 1610 ,in preda alla febbre per un infezione intestinale, terminò la sua esistenza terrena. l'artista fu seppellito nella fossa comune del cimitero di S.Sebastiano. Nel 2010 sono stati rinvenuti i suoi resti mortali.
Giuseppe AUFIERO




