Quando si parla di rarità filateliche ci si riferisce ad esemplari, che sono pervenuti a noi in numero ben al disotto della richiesta dei collezionisti, per questo il famoso 3 Lire del Governo di Toscana tra gli anni ’50 e gli anni ’60 fu catalogato tra i primi 12 esemplari più rari al mondo. Egli è stato il primo francobollo a far riferimento all’Italia, in quanto riportante nel cartiglio in basso “3 LIRE IT. ” cioè lire italiane. Il francobollo fa parte di una serie composta da sette valori (1 ,5,10,20,40,80 cent. e appunto il 3 lire) del Governo Provvisorio del Granducato di Toscana del 1 gennaio 1860. Di colore giallo marrone ,riporta al centro lo stemma sabaudo contornato dalla dicitura francobollo postale toscano, con dentellatura assente,senza filigrana è stato stampato presso la Tipografia granducale F.Cambiagi e Co. su fogli da 80 esemplari.La dimensione del francobollo è di 19 x 23 mm su disegno di G. Niderost. Uno di questi valori è stato regolarmente affrancato su due lettere diventate molto speciali e molto ricercate. La lettera oggetto di questo articolo venne acquistata dal banchiere Rothschild nel 1880. L’esemplare, in discrete condizioni è stato annullato con timbro lineare PER CONSEGNA (raccomandata),oltre al timbro tondo di Firenze del 18 Dicembre 1860 e indirizzata al marchese Bourbon Del Monte a Parigi. Il francobollo era affrancato sulla lettera che aveva un vistoso bordo nero verticale su tutti e 4 i lati e coloro che ebbero la fortuna di esaminarla ricordano che il bordo nero indicava il segno di lutto in casa del mittente. Però nel 1989 quando avvenne l’ultima sua vendita all’asta ,riportata dal catalogo Auction Phila (AP) di Milano , la busta non aveva più il bordo nero. Il risultato eccezionale dell’asta fu riportato da tutti i giornali e le riviste specializzate. Il banditore dopo soli due minuti dall’inizio,giusto il tempo necessario per sei rilanci, due dei quali telefonici, vide la busta volare da 500 milioni di Lire di base ai 675 milioni, e con i diritti d’asta arrivò al prezzo finale di aggiudicazione di 795 milioni . Si parlò di record di vendita all’asta nel nostro paese. Per un aggiornamento sui prezzi, va detto che l’altra busta conosciuta chiamata “Faruk” per essere stata nella collezione del Re d’Egitto, da recenti indiscrezioni pare che sia stata acquistata in una trattativa privata per una cifra superiore a 1,3 milioni di Euro.
Giuseppe AUFIERO



