Con decreto del 14.11.1939 , nel 17° anno dell’era fascista, per la consacrazione dell’ impero ( S.Maestà Vittorio Emanuele III° imperatore d’Etiopia dal 1936 al 1946), le Officine dell’Istituto Poligrafico dello Stato di Roma stampavano un nuovo biglietto di Stato a corso legale da una lira chiamata stile “Impero”. Il nuovo biglietto 80x51 mm di colorazione variante di marrone, portava al diritto: a destra il fascio littorio tra rami di quercia, a sinistra una spiga di grano con l’uno, mentre al centro troviamo la dicitura del valore in lettere e sotto le firme del direttore generale del tesoro Grassi,visto per la Corte dei Conti Porena e il cassiere speciale Cossu. Al rovescio al centro troviamo la stampa di Cesare Augusto tra incrocio ornato a destra e sinistra delle lettere “B. S.”con la cifra 1 ripetuta più volte. La tiratura fu altissima di circa 800 milioni di pezzi. Il valore di mercato in fior di stampa si aggira intorno ai 15 euro. Spesso troviamo nei vari mercatini molti pezzi di questo biglietto di stato che al di là del valore ci riportano ad un tempo e a dei simboli della nostra passata storia patria.
GIUSEPPE AUFIERO
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