Per il III° centenario della Congregazione di Propaganda Fide furono emessi 4 francobolli l’11 giugno 1923. Sono i primi esemplari italiani con un soggetto religioso. Questa serie è stata la prima emissione dell’avvento al potere di Mussolini. Già da questa prima emissione dell’”era fascista” è riscontrabile la volontà del nuovo regime di attuare una politica conciliatoria nei confronti della Chiesa Cattolica che sfociò direttamente alla firma dei Patti Lateranensi l’11 febbraio 1929, ponendo fine alla cosiddetta Questione Romana. Il pontefice del Concordato è stato Pio XI (1922-1939). Il 24 ottobre 1923 furono emesse anche le serie per le colonie italiane soprastampate Eritrea, Somalia, Cirenaica, Tripolitania. La Congregazione de Propaganda Fide (propagazione della fede), fu istituita da Gregorio XV durante il suo breve pontificato (1621-1623) con la bolla “Inscrutabili Divinae Providentiae” del 22 giugno 1622, costituita per diffondere il cristianesimo nel mondo. Dal 1967 ha mutato il nome in Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ed ha sede nel Palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna a Roma. La stampa tipografica è di Petiti di Roma in fogli di 24 esemplari, su disegno di G.B. Conti e incisione di A. Blasi, dimensioni di 55 x 36 mm., dentellatura di 14 lineare, la corona coricata come filigrana, tiratura di 25.000 serie. Tutti i valori presentano un’unica tipologia: GESU’ esorta i SS. Apostoli ad annunciare il Vangelo nel mondo (Mc 16,15).I 4 francobolli riportano in basso, la dicitura in latino PREDICATE EVANGELIUM OMNI CREATURAE. In alto, il cartiglio presenta la dicitura III° CENTENARIO DI PROPAGANDA FIDE e le date 1622 e 1922. Ai lati, le diciture ITALICA GENS e PATRONATO ROMANO. In alto a sinistra, il medaglione con l’effige di Papa Gregorio XV fondatore della congregazione. In basso a sinistra, lo scudo sabaudo coronato. Differenti sono i soggetti nella parte destra dei valori. Sono rappresentati i santi e gli ordini religiosi di riferimento che storicamente hanno avuto un ruolo di primo piano nell’opera missionaria di evangelizzazione:
- 20c. Nel medaglione in alto S. Teresa d’Avila (1515-1582), canonizzata nel 1622 da Gregorio XV, fondatrice dell’Ordine delle Carmelitane Scalze. In basso, lo stemma carmelitano che presenta la montagna stilizzata con il vertice sormontato dalla croce e tre stelle a otto punte. S. Teresa è la prima donna ritratta su un francobollo italiano.
- 30c. Nel medaglione in alto, S. Domenico di Guzman (1170-1221), fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori e canonizzato nel 1234. In basso, lo stemma domenicano con la palma e il giglio, la stella a 8 raggi, il cane stringente in bocca una torcia.
- 50c. Nel medaglione in alto, S Francesco d’Assisi (1181-1226), fondatore dellOrdine mendicante dei Frati Francescani, canonizzato nel 1228. In basso, lo stemma francescano con il braccio di Cristo e il braccio del santo che si incrociano e la croce.
- 1l. Nel medaglione in alto, S. Francesco Saverio (1506-1552), gesuita e missionario spagnolo nelle Indie Orientali, patrono delle missioni, fondatore con Ignazio di Loyola della Compagnia di Gesù, canonizzati entrambi nel 1622 da Gregorio XV. In basso, lo stemma gesuita con il monogramma IHS (Iesus Hominum Salvator) e la croce racchiusi in un sole.
Il valore di mercato ache se modesto, risente parecchio dello stato dei francobolli relativo alla centratura, alla gommatura e alla freschezza della stampa.
Giuseppe AUFIERO
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