Ad un anno dalle minacce al sindaco Morlacco, la nostra comunità torna ad essere interessata da fenomeni intimidatori tramite i quali una mano oscura cerca di condizionare l’azione politica e gli uomini che devono realizzarla.
Da tempo sosteniamo che bisogna individuare con chiarezza l’origine di questo cancro che avvelena la vita politica della comunità e rende impossibile l’amministrazione della nostra città.
Il Partito Democratico condanna nella maniera più assoluta i manifesti e le lettere anonime e gli atti intimidatori rivolti nei confronti del sindaco e di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza. Si tratta di gesti che non recano alcun beneficio alla collettività ma, anzi, contribuiscono ad avvelenare ulteriormente il clima politico-amministrativo.
Chiediamo, inoltre, che la Procura della Repubblica di Lucera faccia chiarezza sugli oscuri episodi che hanno caratterizzato la recente vicenda politico-amministrativa della città, a cominciare dagli attentati nei confronti dell’ex sindaco Morlacco, i quali hanno avuto un ruolo non secondario nel provocare lo scioglimento dell’ultima amministrazione di centrosinistra.
Al sindaco ed alla sua maggioranza chiediamo, invece, una maggiore trasparenza nei processi decisionali, abbandonando l’odioso metodo degli “atti di indirizzo” ai dirigenti e riconsegnando al consiglio comunale il ruolo di unica sede idonea a compiere le scelte ritenute fondamentali per il futuro della comunità lucerina.
Preoccupato dalle modalità operative con le quali l’attuale maggioranza di centrodestra affronta le principali questioni politico-amministrative e dal comportamento irrispettoso delle istituzioni ed oltremodo litigioso di alcuni esponenti della stessa, il Partito Democratico intensificherà la sua azione di controllo e la sua iniziativa politica sia nella città che nel consiglio comunale.
Circolo “G. Parracino”, PD di Lucera


