Monumenti e gestione pubblico-privato, Pitta: 'Opportunità storica per Lucera'
Il sindaco di Lucera: “Non ci faremo condizionare da chi non sa fare, non vuole fare e non vuole far fare”.
LUCERA – “Con Lucera Capitale siamo stati ambiziosi, abbiamo osato, e siamo riusciti in qualcosa che mai era stato realizzato prima. Adesso, in continuità con quanto di meglio abbiamo costruito negli ultimi cinque anni, vogliamo che la città faccia un ulteriore passo in avanti, forse ancora più ambizioso: dare vita, per la prima volta nella storia di Lucera, a una gestione condivisa pubblico-privato dei nostri principali monumenti. Pubblico e privato, insieme, per gestire Anfiteatro e Castello impiegando persone e guide qualificate, garantendo l’apertura continuativa dei siti, assicurando l’organizzazione di eventi che valorizzino ancora di più quei monumenti. Lucera e i lucerini possono centrare questo risultato? Noi crediamo di si. Intendiamo riuscirci nei tempi, nei modi e con le procedure che la legge consente e prescrive. Non ci faremo condizionare da chi non sa fare, non vuole fare e non vuole ‘far fare’”.
Giuseppe Pitta, sindaco di Lucera, torna su una questione molto dibattuta negli ultimi giorni.
“Ho letto che il Comune di Lucera intende cedere ai privati i monumenti della città, che l’Amministrazione vuole dismettere i gioielli di famiglia. Niente di più falso. Sono state dette e scritte molte cose del tutto prive di fondamento, mistificando la realtà. Abbiamo avviato la procedura del partenariato pubblico-privato speciale per i Beni Culturali. È una procedura prevista dalla legge, favorita dal Ministero che raccomanda a tutti i comuni italiani di utilizzare questo metodo. Abbiamo pubblicato un avviso pubblico che scade il 25 di marzo. Possono partecipare tutti e, chiaramente, tra coloro che possono partecipare ci sono anche le associazioni lucerine. Quelle stesse associazioni che da anni lavorano professionalmente a eventi che hanno portato bellezza e cultura in tante manifestazioni di successo a Lucera e non solo, dimostrando creatività, capacità, competenze. L’accusa che viene rivolta all’Amministrazione qual è? L’aver preso spunto da una proposta elaborata dalle associazioni lucerine e che il tempo a disposizione per far partecipare anche realtà esterne a quella di Lucera sia insufficiente. Non è così. Il tempo c’è, ed è quello stabilito dalla legge e imposto da scadenze precise per accedere ai finanziamenti. Se l’obiettivo delle critiche è quello di non far partecipare i lucerini, allora io non sono d’accordo. Io guardo con grande favore, rispetto e gratitudine alle associazioni di Lucera che tutto l’anno lavorano per creare bellezza e cultura nella nostra città, e di certo non sarà il sindaco Pitta a precludere a quelle realtà di concorrere per provare a cogliere un’opportunità di sviluppo sociale, culturale, economico e lavorativo a beneficio di tutta la collettività”. “Ciò che stiamo facendo”, ha spiegato Pitta, “era già delineato e messo per iscritto nel dossier che presentammo per la candidatura di Lucera a Capitale italiana della Cultura. Ne ho parlato in consiglio comunale già un anno e mezzo fa. Questa soluzione è stata anche sollecitata e paventata dal PLD in consiglio comunale che ha individuato la gestione condivisa con il privato quale soluzione ottimale per rilanciare i nostri monumenti. Il 1° agosto 2025 sono state pubblicate le linee guida per il partenariato pubblico-privato speciale che riguarda i monumenti. Ci siamo rifatti a quelle linee guida del Ministero, in maniera puntuale. È stata sempre criticata la gestione dei nostri monumenti, perché portata avanti in maniera non professionale, nonostante la grande buona volontà dei nostri dipendenti. I primi a lamentarsi erano quelli che oggi, invece, si lamentano perché abbiamo cambiato direzione. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare. Noi stiamo facendo quello che altri non hanno avuto il coraggio, l’intuito e la volontà di fare”, ha concluso Giuseppe Pitta.
comunicato stampa


