Quando il grande Giuseppe Verdi, il 6 marzo del 1853, dette la prima della sua nuova opera“ La Traviata”, melodramma in tre atti del librettista Francesco Maria Piave,al Teatro La Fenice di Venezia ,nessuno poteva immaginare che la storia (anche se romanzata)era tratta da un fatto realmente accaduto e già raccontato in una grande opera letteraria di Alexandre Dumas figlio intitolato “La signora delle camelie”. L’opera raccontava di una cortigiana Violetta Valéry travolta dall'amore per un giovane di buona famiglia (Alfredo Germont). Più che su alcuni accadimenti esteriori, la vicenda viene vissuta all'interno della coscienza della protagonista e sulla sua triste fine (muore di tisi). Storicamente, la vera “Dame aux Camélias” è stata Marie Duplessis, celebre figura di cortigiana o lorette, pseudonimo di Alphonsine Rose Plessis, divenuta in seguito contessa di Perrégaux, nata a Nonant-le-Pin il 15 gennaio 1824 è morta Parigi il 3 febbraio 1847 all’età di soli 23 anni. Nata in un piccolo paesino della Normandia, trascorse l'infanzia in estrema povertà, con un padre alcolizzato e violento.Non appena adolescente si trasferisce a Parigi per trovar fortuna e diventa l’amante di un commerciante. Di là inizia la scalata nell’alta società parigina, diventando in poco tempo una delle cortigiane o lorette più ricercate. Le “lorettes” erano ragazze di grande bellezza, eleganza, fascino, ottime conversatrici, esperte ballerine, dotate di spirito,sempre presenti a eventi mondani, incontri e feste , accompagnatrici ufficiali di uomini di alto rango civile e militare. I fiori preferiti di Marie erano le camelie, di cui amava il colore e il profumo, tanto da desiderare che nella sua casa ci fossero sempre dei mazzi di questo fiore. La Duplessis era alta, nera di capelli, di carnagione chiara e con occhi molto particolari di taglio allungato,faceva strage nei cuori di molti uomini, tra cui non solo nobili rampolli o politici ,ma anche artisti di fama mondiale ( tra cui il musicista Franz Liszt e lo scrittore Alexandre Dumas ). Dopo tante relazioni occasionali,Marie, decise di convolare finalmente a nozze con il conte Édouard de Perrégaux a Londra nel 1846. Il matrimonio si rilevò un grande fallimento e la Duplessis rientrò a Parigi ormai minata dalla malattia che avanzava inesorabilmente. Sopraffatta dal male, si ritirò in un appartamento al numero di 11 di Rue de la Madeleine dove morì di tisi il 3 febbraio 1847.Dei tantissimi uomini frequentati ed amati, al suo capezzale c’erano solo il conte svedese von Stakelberg e il marito conte de Perrégaux. Immediatamente dopo i funerali, tutti i suoi beni vennero venduti all’asta per poter far fronte alla disastrosa situazione debitoria che aveva per mantenere quello stile di vita da “Lorette”, lussuosa e dispendiosa.
Giuseppe AUFIERO



