Lucera, Palazzetto dello Sport: gli atti arrivano dopo l'utilizzo. Restano le domande
Lucera - E’ del 18 settembre 2026 la determina n. 225 con cui il Comune di Lucera concede formalmente l’utilizzo del Palazzetto dello Sport per la stagione 2026/2027.
Il problema è che, leggendo la stessa determina, emerge una sequenza temporale che pone più di un interrogativo. La richiesta della società ed il relativo nulla osta per consentire l’iscrizione al campionato risalgono a Luglio, ma nello stesso documento il Comune precisa espressamente che quel nulla osta “non costituiva titolo per l’utilizzo dell’impianto” e che le condizioni sarebbero state disciplinate con una successiva concessione amministrativa.
Eppure, sempre dalla determina del 18 settembre, apprendiamo che erano già stati effettuati pagamenti il 31 luglio e il 24 agosto e che il calendario prevedeva allenamenti a partire dal 31 agosto, proseguendo per tutto il mese di settembre.
Quindi la domanda resta inevitabile: se il nulla osta del 31 luglio non costituiva titolo per utilizzare il Palazzetto, quale atto autorizzava concretamente l’utilizzo della struttura dal 31 agosto fino al 18 settembre?
La questione dell’utilizzo degli impianti sportivi comunali era stata già portata pubblicamente in Consiglio comunale attraverso una nostra specifica interrogazione, con la quale erano stati chiesti proprio gli atti, le autorizzazioni e i criteri con cui venivano utilizzate le strutture. La seduta e l’interrogazione risultano documentate pubblicamente, e solo ora viene adottata la determina.
Non spetta a noi attribuire le ragioni per cui l’atto sia arrivato proprio in questo momento, ma politicamente e amministrativamente una spiegazione è necessaria: perché la concessione non è stata formalizzata prima dell’inizio dell’utilizzo? Perché si arriva il 18 settembre a disciplinare formalmente un rapporto già iniziato a Luglio/Agosto?
La determina oggi stabilisce orari, obblighi, responsabilità, condizioni di sicurezza, modalità di pagamento, custodia degli spazi, pulizia e regole per l’accesso. Sono tutti aspetti importanti, ma proprio per questo viene spontaneo chiedersi perché tali condizioni non siano state definite con un provvedimento formale prima che l’impianto iniziasse ad essere utilizzato.
E vogliamo essere chiari anche su un altro punto: la società sportiva non è il bersaglio di questa vicenda, ha presentato una richiesta, ha prodotto documentazione e ha effettuato i pagamenti richiesti. Le domande riguardano esclusivamente il Comune e il modo in cui è stato gestito il procedimento.
Quando si parla di beni pubblici, gli atti devono essere chiari, tempestivi e precedere l’utilizzo. Non dovrebbe essere necessario arrivare prima alle segnalazioni pubbliche e alle interrogazioni consiliari e solo successivamente vedere adottato il provvedimento che disciplina formalmente ciò che nel frattempo è già avvenuto.
Il punto resta quello che avevamo posto dall’inizio: le regole devono esserci prima e devono valere allo stesso modo per tutti.
Sia chiaro che continueremo a vigilare sul rispetto di quanto oggi è stato finalmente messo nero su bianco: orari e modalità di utilizzo, documentazione, pagamenti, sicurezza e tutti gli adempimenti previsti.
Non è accanimento verso nessuno, ma esercizio del nostro ruolo di controllo. La città merita sincerità, trasparenza e regole uguali per tutti.
Fratelli d’Italia – Circolo Territoriale “Salvatore Gaeta” di Lucera
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa


