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Lucera e Jesi rilanciano il gemellaggio nel nome di Federico II

Lucera e Jesi rilanciano il gemellaggio nel nome di Federico II

Firmato un nuovo Protocollo d’Intesa per rafforzare la cooperazione istituzionale e culturale tra le due città

La serata di venerdì 7 agosto 2026, al Palatium Svevo di Lucera, ha segnato un nuovo capitolo nel rapporto tra Lucera e Jesi, unite dalla figura di Federico II di Svevia. Al centro dell’incontro, la valorizzazione del patrimonio federiciano e la volontà di rilanciare un legame nato con il gemellaggio del 1970, trasformandolo in un percorso strutturato di collaborazione culturale e istituzionale.

L’iniziativa, promossa dall’Archeoclub d’Italia APS – Sede di Lucera “Minerva” alla vigilia dell’apertura del Villaggio Medievale e della 43ª edizione del Torneo delle Chiavi, si è articolata in due momenti, moderati dall’arch. Anna Pia Urbano, segretaria dell’Archeoclub di Lucera. La prima parte è stata dedicata al progetto di valorizzazione del Palatium e alla prospettiva del futuro Polo Museale “Stupor Mundi”; a seguire, la tavola rotonda “Lucera incontra Jesi nel nome di Federico II”, culminata nella sottoscrizione del nuovo Protocollo d’Intesa.

Dal Palatium al futuro Polo Museale “Stupor Mundi”

Gli interventi dell’ing. Salvatore Fabio de Vita e degli architetti Michele Zolli e Pasqualina Casiero hanno illustrato il percorso di restauro e rifunzionalizzazione del Palatium, ripercorrendo un iter progettuale avviato con il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica del 2016, approvato dal Comune nel 2019, proseguito con la gara Invitalia del 2021 e giunto all’approvazione del progetto definitivo nel 2025 e di quello esecutivo nel 2026.

Il progetto punta a coniugare la tutela dell’edificio con una nuova funzione culturale, attraverso interventi di restauro ispirati ai principi del minimo intervento e della distinguibilità. La rifunzionalizzazione prevede spazi museali, una mediateca, una sala conferenze e aree destinate agli eventi all’aperto, con l’obiettivo di restituire al Palatium un ruolo centrale nella vita culturale della città.

Per settembre è inoltre previsto un nuovo appuntamento di progettazione partecipata, che coinvolgerà lo Studio Associato Guadagno e Carafa di Caserta, istituzioni, associazioni, scuole e professionisti del settore.

Il nuovo Protocollo tra Lucera e Jesi

Il momento centrale dell’incontro è stata la firma del Protocollo d’Intesa per la cooperazione istituzionale e culturale tra Lucera e Jesi, sottoscritto dai sindaci delle due città, l’avv. Lorenzo Fiordelmondo per Jesi e l’avv. Giuseppe Pitta per Lucera.

L’accordo, concepito come integrazione del patto di gemellaggio sottoscritto nel 1970, punta a trasformare la comune memoria federiciana in un programma permanente di collaborazione tra le due comunità.

Jesi diede i natali a Federico II il 26 dicembre 1194; Lucera fu invece uno dei luoghi più significativi della sua politica imperiale. Qui l’Imperatore realizzò un articolato progetto politico, amministrativo e culturale, facendo della città un laboratorio di convivenza tra popoli, culture e religioni e trasferendovi, tra il 1223 e il 1246, una numerosa comunità musulmana proveniente dalla Sicilia con la fondazione della colonia saracena.

Il Protocollo individua diversi ambiti di collaborazione: dalla ricerca storica alla divulgazione del patrimonio federiciano, dallo sviluppo di itinerari di turismo culturale agli scambi tra scuole, università, associazioni e operatori turistici. Sono inoltre previste iniziative comuni, tra cui eventi, mostre, convegni e attività didattiche, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato a Federico II.

Una particolare attenzione sarà riservata alle giovani generazioni, attraverso progetti educativi dedicati alla conoscenza, al dialogo interculturale, all’innovazione e alla cittadinanza europea.

La prospettiva del “Patto delle Città Federiciane”

Tra le proposte di più ampio respiro contenute nell’accordo figura la creazione del “Patto delle Città Federiciane per la Cultura e la Conoscenza”, con Lucera e Jesi nel ruolo di città capofila.

L’obiettivo è costruire progressivamente una rete tra le città italiane legate alla storia di Federico II, utilizzando l’eredità storica non soltanto come elemento identitario, ma come occasione di confronto e progettazione comune. I temi da approfondire annualmente spaziano dal dialogo tra Oriente e Occidente alla scienza e alla ricerca, dalla tutela del patrimonio culturale alla legalità, fino al rapporto tra uomo, natura e ambiente e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla conoscenza.

Una prospettiva che mira a proiettare il gemellaggio in una dimensione sovranazionale ed europea, superandone la natura puramente celebrativa.

Nello stesso solco si inserisce l’istituzione del Premio Giornalistico Scolastico Nazionale “Federico II – Raccontare il futuro”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Lucera e Jesi, con la possibilità di estenderlo agli istituti delle altre città federiciane italiane. L’iniziativa intende avvicinare i ragazzi al giornalismo come strumento di ricerca della verità, educazione civica e partecipazione democratica.

Un legame che affonda le radici nel 1970

Il nuovo Protocollo rinnova un rapporto che risale al proclamato gemellaggio del 1970 e del quale restano documenti, testimonianze e articoli dell’epoca. Le celebrazioni si svolsero il 21 giugno 1970 a Lucera, con l’arrivo della delegazione jesina e la consegna di una pergamena realizzata dall’artista foggiano Luigi Zaccheria. Il 28 giugno fu invece la delegazione lucerina a recarsi a Jesi, dove, presso il Teatro Pergolesi, ricevette una pergamena, tuttora conservata a Palazzo Mozzagrugno, nell’anticamera dell’ufficio del sindaco.

Il documento, con lo stemma della città di Jesi, riporta il seguente testo:

“Oggi, 28 del mese di giugno nell’anno 1970, la cittadinanza jesina – rappresentata dai suoi Amministratori – proclama il gemellaggio con l’antica e nobile città di Lucera, con la quale, storicamente collegata nel nome eccelso di Federico II, intende procedere verso l’avvenire in comunione di propositi e in unità di intedimenti. Jesi a Lucera come documento del proclamato patto di amicizia, addì 28 giugno 1970”.

A sottoscriverlo furono i rispettivi sindaci, il prof. Alberto Borioni per Jesi e l’avv. Vincenzo Scarano per Lucera, insieme ai due assessori anziani, Pacifico Carotti e Gennaro Vecchiarino, quest’ultimo all’epoca presidente della Pro Loco lucerina e tra i promotori del gemellaggio.

La pergamena, realizzata dall’artista jesino Alberto Archetti, raffigura Federico II sulla base di una nota incisione tratta dall’opera Ritratti di cento capitani illustri di Aliprando Caprioli (Roma, 1596). A documentare quel primo rapporto resta inoltre l’opuscolo Gemellaggio Lucera-Jesi, 21 giugno 1970, pubblicato a cura dell’Amministrazione comunale dell’epoca.

A 56 anni di distanza, il rilancio del legame è maturato nell’ambito delle attività dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede di Lucera “Minerva”, a partire da una proposta della socia dott.ssa Giovanna Sasso, condivisa con il presidente Walter di Pierro e il consigliere Paolo Antonio Cibelli, portata all’attenzione del Direttivo e dei soci. I tre hanno seguito lo sviluppo dell’iniziativa, coinvolgendo il consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura, dott. Gianni Finizio, quale referente politico e punto di raccordo con l’Amministrazione comunale. Al percorso ha collaborato anche Alessandro Strinati, presidente dell’associazione Imperiales Friderici II.

Una visita nel segno della cultura e dell’amicizia

Insieme al sindaco di Jesi, avv. Lorenzo Fiordelmondo, e alla responsabile dell’Ufficio Turismo, dott.ssa Federica Micheli, era presente una rappresentanza della Fondazione Federico II Hohenstaufen, guidata dal presidente dott. Paolo Mariani e dalla vicepresidente dott.ssa Franca Tacconi.

I loro interventi hanno evidenziato il possibile ruolo di Lucera all’interno di una più ampia rete dei luoghi federiciani e la necessità di tradurre gli impegni assunti in iniziative concrete e durature.

Al termine dell’incontro, la delegazione jesina è stata accompagnata dal vicepresidente dell’Archeoclub, dott. Simone De Troia, in una visita al Palatium e alla Fortezza. La serata è quindi proseguita al Villaggio Medievale, dove gli ospiti hanno condiviso con la comunità lucerina l’atmosfera e l’entusiasmo per l’apertura del Torneo delle Chiavi.

La mattina di sabato 8 agosto, intorno alle ore 10, le delegazioni si sono ritrovate all’Hotel Palace, dove erano alloggiate. Dopo i saluti ai rappresentanti della Fondazione Federico II, rientrati a Jesi in mattinata, il sindaco Fiordelmondo e la dott.ssa Micheli hanno visitato la città insieme al presidente, ad alcuni componenti del Direttivo e ad altri soci dell’Archeoclub.

Guidati dal vicepresidente dell’associazione, hanno potuto ammirare alcuni dei principali luoghi e monumenti cittadini: l’Anfiteatro Augusteo, la chiesa di San Francesco e la Cattedrale, per poi proseguire con una visita al Municipio e al Teatro Garibaldi. Dopo il pranzo, la delegazione ha fatto tappa al Museo di Archeologia Urbana “G. Fiorelli”. Prima della partenza non è mancata una sosta in via Jesi, quasi a suggellare simbolicamente il legame tra le due città.

Lo scambio dei doni ha chiuso la visita della delegazione, in un clima di cordialità e condivisione, tra memoria storica, patrimonio culturale e nuove prospettive di collaborazione. Un incontro che lascia ora spazio al prossimo appuntamento a Jesi, dove proseguirà il percorso avviato a Lucera con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il rapporto tra le due comunità e dare concretezza al rinnovato gemellaggio.


Il Direttivo dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede di Lucera “Minerva”

(W. di Pierro – S. De Troia – A. P. Urbano – P. A. Cibelli)


 

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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