Maria Paola Bonaparte, conosciuta semplicemente come Paolina (Paulette) ,era figlia di Carlo Maria Bonaparte e di Letizia Ramolino ,nata ad Ajaccio, il 20 ottobre 1780. Era la sorella prediletta di Napoleone ed era una donna di documentata bellezza e fascino, con una spiccata leggerezza sessuale. A volte era irrequieta e molto capricciosa ,ma amante dello sfarzo e della vita di corte.Fece molto parlare di sé ,e a causa del suo comportamento fuori dalle regole, venne definita “la principessa senza veli”.Quando venne ritratta da Antonio Canova, geniale scultore esponente del Neoclassicismo ,nato a Possagno, 1º novembre 1757 e morto a Venezia, 13 ottobre 1822, , nelle sembianze di Venere Vincitrice aveva venticinque anni. Il primo matrimonio, con il generale Victor Emmanuel Le Clerc era stato voluto dal fratello nel 1796. Nel 1800, Le Clerc era stato nominato governatore di Santo Domingo. Qui giunti nel 1801, furono coinvolti nella rivolta degli schiavi che travolse le Antille. Il governatore nel 1802 , muore colpito da febbre gialla. All'apice del trionfo politico, venne combinato un nuovo matrimonio con il principe Camillo Borghese (1775-1832).Camillo Borghese aveva conosciuto Paolina nel salotto parigino di Giuseppe Bonaparte. Il matrimonio, imposto dal futuro Imperatore, venne celebrato prima della scadenza ufficiale del lutto vedovile, con due cerimonie, una civile (agosto 1803) e una religiosa (6 novembre 1803). Tuttavia i novelli sposi abitarono insieme pochissimo tempo nella residenza romana. Il matrimonio "di convenienza diplomatica" non ebbe esito felice e dopo qualche tempo, Paolina tornò a vivere da sola, per lo più in Francia e lontano dal marito con varie schiere di amanti occasionali.La versione in marmo della statua venne scolpita tra il 1805 e il 1808 ,quando era negli anni del massimo splendore mondano. La scultura della splendida principessa, diventa subito un richiamo, per i romani e per gli stranieri. Questa ressa pubblica, in un palazzo principesco, per contemplare la bellezza nuda di una principessa, divenne un vero e proprio scandalo. Tanto che nel 1820, il principe Camillo, decise di chiudere la statua in una cassa. Ma la sua decisione era dettata anche dalla necessità "politica" di buoni rapporti con la Curia romana, e dal 1823, con il severo papa Leone XII che, per motivi di censura, aveva fatto bruciare tutte le stampe con le sculture canoviane di soggetto mitologico, ritenute indecenti. Inoltre, la scultura di Paolina, nel mutato clima storico, dopo Waterloo, risultava scomoda, come immagine e come simbolo.La Venere vincitrice, infatti, celebrava il fulgore fisico della principessa Borghese e, con lei, il trionfo della famiglia Bonaparte.La scultura era stata creata per il piacere privato di Camillo Borghese, ma, ormai, era meglio per tutti che non venisse più vista, perchè gli eventi avevano spogliato il ritratto di Paolina da ogni velo simbolico trionfale e restava soltanto la nudità della statua.Di questa donna così disinibita si narrava che ne avesse vinte più lei ,di battaglie (a letto ),di quante ne avesse vinte il suo grande fratello (Napoleone)sui campi di guerra ed in politica. All’età di 45 anni il 9 giugno 1825 a Villa Fabbricotti , terminava la sua esistenza terrena, vinta da un tumore al fegato . Secondo le sue ultime volontà, fu sepolta nella cappella dei Borghese a Roma a Santa Maria Maggiore. Dal 1838, La statua dello “scandalo” può essere ammirata presso la Galleria Borghese di Roma.
Giuseppe Aufiero



