Il sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli ha incontrato la stampa questa mattina a Palazzo Mozzagrugno L'incontro è scaturito dopo le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto il consigliere comunale Vincenzo De Peppo. Nella 'Lettera' che di seguito pubblichiamo, il primo cittadino si è detto sconcertato di quanto accaduto, ma ha tenuto con forza a sottolineare l'estranietà alla vicenda della sua amministrazione, in quanto perpetrata, se provata, da una persona che ha agito a titolo personale e non istituzionale non essendo un componente del suo esecutivo. L'accaduto non provocherà nessuna conseguenza politica nell'amministrazione, rimpasti o azzeramenti del governo cittadino. Il Sindaco ha più volte espresso piena fiducia nella magistratura e nel suo operato, una copia della ' Lettera alla Città' che riportiamo, sarà consegnata al Procuratore Domenico Seccia. Il primo cittadino ha quindi fatto un appello alla città ed a tutte le forze politiche, affinchè ci sia piena collaborazione con gli organi inquirenti per cercare di snidare il male ove esso si annidi. Dotoli ha poi condannato la strumentalizzazione della vicenda fatta da una parte dell'opposizione. La nostra amministrazione, ha detto il primo cittadino, sta lavorando e lavora ogni giorno per il bene della collettività.
D.D.S.
Il Testo letto dal Sindaco Pasquale Dotoli:
La vicenda giudiziaria che ha interessato un Consigliere del Comune di Lucera, se da un lato costituisce motivo di sconcerto, non tocca minimamente l'operato dell'Amministrazione che dirigo e della quale sono il primo responsabile politico. Non spetta a me entrare nel merito di un caso che, come è giusto che sia, è all'attenzione degli inquirenti che avranno sicuramente valutato le circostanze che hanno determinato l'adozione di misure così dure verso l'indagato. E tuttavia, avverto il dovere e anche la necessità di assicurare la nostra comunità che il lavoro che portiamo avanti continua, perchè i fatti oggetto della contestazione non vanno a sfiorare l'operato del Governo cittadino. Tutti gli assessori, che sono collaboratori del Sindaco, continuano a svolgere le loro funzioni su mia delega e nell'ambito del controllo che la legge assegna al Sindaco. E' ovvio che la cronaca ci mette di fronte ad una situazione di segno diverso, perchè la persona interessata dal provvediemnto emesso dalla Procura non è un rappresentante del Governo cittadino e men che meno ha agito - quali che siano gli eventi da lui posti in essere - in nome e per conto dell'Ente. Con questo non dico nulla di più di ciò che dichiaro. Anzi, invito la Magistratura inquirente a stringere i tempi dell'inchiesta perchè la qualitàdell'indagato, forse lo richiede. Ciò non di meno, sappiamo bene che per ogni cittadino vale il principio della presunzione d'innocenza, al pari del postulato giuridico della responsabilità penale che rimane sempre personale. Certo, la politica deve riflettere non tanto sulle circostanze quanto sul contesto che si va determinando, perchè come è stato scritto, si rischia di acquisire un pesante fardello sul piano etico anche perchè non è la prima volta che si registra l'attenzione giudiziaria su persone investite di funzioni pubbliche. Questo compito di riflessione attenta, profonda e seria spetta alla politica, alla Città e ai suoi abitanti. Noi qui siamo invece per governare, per amministrare, per dare alla collettività le risposte che attende e non possiamo per queste ragioni farci minimamente condizionare da questioni, voglio ribadirlo con forza, che non attraversano il piano delle responsabilità sul quale ci misuriamo a che abbiamo assunto nel patto elettorale. La mia fiducia nei confronti della Magistratura è piena e scevra da qualunque forma di pregiudizio che non ci appartiene come cittadino ancor prima che come Sindaco. Sono quindi convinto, che quando tutti gli apparati pubblici di una comunità democratica svolgono le funzioni in nome dell'interesse collettivo, la comunità cresce ed è garantita anche da eventuali azioni scomposte e prive di profilo morale. Io non so, non saprei cioè dire se le condotte oggetto dell'esame degli inquirenti si siano o meno consumate. Se così fosse, qualunque cittadino non potrebbe che emettere un giudizio morale di condanna. Ma tutto ciò non può frenare i nostri doveri pubblici che sono consegnati alle funzioni che esercitiamo, se mi consentite anche con l'orgoglio di appartenere ad una città che vorremmo migliore, diversa, ma stiamo lavorando affinchè questa aspettativa si realizzi. Insieme alla fiducia nella Magistratura, voglio anche permettermi di fare un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e non, perchè qualunque forma di strumentalizzazione sarebbe un ulteriore schiaffo alla città che guarda con preoccupazione ai contorni velenosi di situazioni vischiose, in un contesto in cui il chiacchiericcio è diventato il mezzo di comunicazione, mentre noi ci sforziamo di servire Lucera, con i nostri modesti mezzi. E penso anche che l'informazione debba aiutare la crescita di una città il che richiede inevitabilmente che la stampa sia libera di scrivere e di parlare, ma in nome della verità, perchè molte favole si raccontano nel villaggio, molti assessori vengono nominati nell'immaginario collettivo, mentre io che sono il Sindaco non ne so nulla.
Dunque, massima fiducia nella Magistratura insieme all'invito alla città a mantenere alta l'attenzione sull'operato dei suoi pubblici amministratori. Palazzo Mozzagrugno è aperto a quanti vogliono capire i percorsi di crescita che stiamo cercando di innescare, nel tentativo di dare una speranza ai nostri giovani. Io ci credo ancora, perchè amo Lucera.Siamo a disposizione degli inquirenti, da subito offriamo la nostra massima collaborazione perchè la verità è l'unica formula che dà senso alla giustizia giusta. Da ultimo, il mio pensiero personale, va alla famiglia dell'indagato. Sono momenti difficili, di grande dolore. La mia solidarietà è scontata, ma rimane consegnata al bisogno di capire bene cosa è accaduto. E' questo il timbro che mette insieme diritto ed etica pubblica.



