IL SINDACO DI LUCERA, PASQUALE DOTOLI, RISPONDE ALL' ARTICOLO ' APPALTO COLLINE, MA QUANTI DUBBI' APPARSO SULLA GAZZETTA DI CAPITANATA DEL 29 LUGLIO 2010.
DA PALAZZO DI CITTA' RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA REPLICA A FIRMA DEL PRIMO CITTADINO.
Crea sconcerto e stupore l'articolo, a firma di Lello Vecchiarino dal titolo "Appalto colline, ma quanti dubbi", apparso nella Gazzetta di Capitanata del 29 luglio u.s.
E' da notare che, già di diversi mesi, questa Amministrazione comunale si vede esposta ad una campagna, soprattutto mediatica, ma sferrata, senza esclusione di mezzi, che avrebbe potuto distoglierla dal perseguimento di quello che deve essere l'obiettivo primario di ogni pubblica amministrazione degna di questo nome.
Si sta parlando dell'utilizzo di due finanziamenti, rispettivamente di euro 3.650.000 e di euro 9.650.000, ricevuti dal Comune di Lucera per eseguire il consolidamento della collina sottostante al Castello, all'Ospedale civico e diversi edifici scolastici.
Nonostante gli attacchi di inaudita veemenza, che finora ha dovuto subire la stazione appaltante, e per essa il Sindaco in prima persona e la tecnostruttura impegnata ad espletare gli adempimenti di competenza, si può sostenere, con viva soddisfazione, che l'Amministrazione comunale è riuscita a portare a compimento entrambe le procedure ad evidenza pubblica, che hanno consentito di aggiudicare il V lotto dei lavori alla Società G.R.Z. Costruzioni s.r.l. con il ribasso del 9,50% ed il VI e VII lotto all'impresa Favellato Claudio s.p.a. con il ribasso del 14,10%, scongiurando così la revoca dei finanziamenti che, ad un certo punto risultavano seriamente compromessi a causa del mancato rispetto dei ristrettissimi tempi imposti dal CIPE e dalla Regione.
Ma si è avuta la seria impressione che ai tanti ben pensanti che sostengono di avere a cuore le sorti della comunità lucerina tutto questo interessi poco o niente, ritenendo sicuramente più allettante soffermarsi sul chiacchiericcio paesano, talvolta malevolo.
Veniamo dunque all'articolo innanzi citato.
Innanzitutto il contenuto di esso presenta notizie non vere come quella che attribuirebbe al segretario generale dell'Ente una lettera indirizzata al Sindaco per fare presente che "la commissione giudicatrice, presieduta da Giancarlo Flaminio, dipendente comunale, non poteva essere costituita così come è stata costituita". V'è da chiedersi come sia possibile fornire su un giornale una notizia del genere, se è vero, come è vero, che tale missiva non è mai esistita.
Poi l'articolo si sofferma sul rischio che una delle imprese che non si è aggiudicato l'appalto possa presentare ricorso al TAR eccependo la non conformità della commissione di gara al dettato dell'articolo 84 del codice dei contratti pubblici approvato con legge nr.163/2006. Ma anche tale notizia allarmistica risulta essere, alla prova dei fatti, del tutto infondata, in quanto:
- innanzitutto la costituzione della commissione di gara, come prevede il comma 10 dell'art.84, è avvenuta dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte;
- la commissione è stata legittimamente presieduta dal dott. Flaminio che, pur non essendo in possesso della qualifica dirigenziale, è pur sempre un funzionario tecnico apicale titolare di posizione organizzativa che lo investe di particolari responsabilità tra le quali rientra certamente anche la presidenza delle gare d'appalto. In vero, al riguardo non v'è alcuna preclusione nello stesso articolo 84;
- nella Commissione di gara, oltre al presidente, sono stati nominati due tecnici, dipendenti pubblici, in possesso della particolare competenza richiesta per lo specifico tipo di gara. Ed anche il fatto che, in occasione della gara del VI e VII lotto, siano stati nominati gli stessi professionisti che avevano fatto parte della commissione del V lotto, non trova alcun esplicito divieto normativo. Anzi, le conoscenze acquisite, hanno sicuramente potuto agevolare l'operato della commissione.
Questi i fatti sui quali si fonda la soddisfazione dell'Amministrazione, per aver saputo portare in porto, senza danni per l'Ente, passando attraverso un' esposizione, talvolta anche poco trasparente, se non proprio pregna di veleni, le procedure abbastanza complesse che precedono l'esecuzione di opere pubbliche di rilevante importanza per ragioni tecniche ed economiche.
Il Sindaco di Lucera
Dott. Pasquale Dotoli


