Occupazione simbolica della sala consigliare del comune questa mattina da parte di Antonio Tutolo, leader della omonima lista. Il commerciante di via Bovio protesta per la richiesta fatta dal comune del pagamento del I.C.I sui terreni espropiati in zona ASI. La somma richiesta da Palazzo Mozzagrugno è di 1500 euro a ettaro, ed è stata notificata in questi giorni agli interessati, che aspettano ormai da anni di essere risarciti. Le somme da pagare sono abbastanza consistenti, in quanto è richiesto il pagamento delle annualità fin dal 2005 in poi, data in cui è stata cambiata la destinazione d'uso, da agricola ad industriale. Pare sia in corso una riunione del Sindaco Dotoli e dei funzionari addetti per la risoluzione del problema.
Il comune, in risposta al problema sollevato dalla Lista Tutolo, ed alla simbolica occcupazione della sala consigliare da parte del suo leader, ha diffuso un comunicato in cui ha convocato gli organi di stampa permercoledì 29 dicembre 2010 alle ore 11,00 presso la sede municipale di corso Garibaldi, per una conferenza stampa degli assessori al Bilancio Raffaele Di Ianni ed alle Attività Produttive Francesco Ienco, il cui tema è l'aggiornamento della situazione sulla zona ASI.
Aggiornamento del 28 dicembre 2010 ore 11,30
INCONTRO INTERLOCUTORIO DEGLI ASSESSORI CON GLI INTERESSATI
Questa mattina gli assessori Di Ianni e Ienco si sono incontrati con' i proprietari' dei terreni della zona ASI. All' incontro erano presenti anche Antonio Tutolo e i suoi collaboratori. Gli assessori, nel loro intervento, hanno sottolineato che l'amministrazione comprende i problemi sollevati dai proprietari e si sta lavorando per rivedere i criteri di calcolo delle somme dovute per la tassa ici nella zona interessata. Informazioni più dettagliate sono state rimandate alla conferenza stampa di domani. Antonio Tutolo si è detto soddisfatto per metà dell'esito dell'incontro, anche perchè, ha tenuto a sottolineare a LuceraNet "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, staremo a vedere se le buone intenzioni si trasformano in realtà, anche se le somme già maturate i cittadini dovranno comunque pagarle, e se l'amministrazione farà un passo indietro l'effetto non è retroattivo".


