Nuova riunione del Comitato Spontaneo del quartiere 167 che ha nuovamente discusso dell’annosa vicenda relativa agli indennizzi per gli espropri fatti dal Comune che hanno consentito di realizzare il quartiere oltre 30 anni fa. La questione va avanti ormai da anni anche se nel ultimo periodo ha avuto una notevole’accelerazione grazie anche alle sentenze emesse dal TAR e dal Consiglio di Stato. Sono circa 1400 le famiglie interessate alla questione cui lil Comune ha richiesto, anche se soltanto con semplici avvisi e non con cartelle esattoriali, somme che variano dai 2000 ai 3000 euro. Gli importi richiesti sono ritenuti esosi dagli interessati che, con il loro comitato da anni cercano di far valere le proprie ragioni. Su tutte la presunta prescrizione intervenuta a distanza di oltre trent’anni, o lo spartiacque della variante del 1999 e di quelle successive, che di fatto hanno contribuito a fatto crescere a dismisura le quote da pagare sia per i diritti di superficie ed anche per la piena proprietà. A questo aggiungiamo anche che negli anni le singole proprietà degli immobili sono cambiate, e ciò fa nascere il dubbio su chi sia obbligato a pagare. Tutte questioni confermate dal tecnico del comitato il geom. Ciro Tibello che ha anche confermato che prima dell’estate, dopo varie riunioni, il Comune aveva incaricato l’arch. Lucera di confrontarsi con il Comitato per arrivare al più presto ad una soluzione. Dopo quell’incontro che non ha dato esiti tutto si è bloccato lasciando i residenti con le proprie preoccupazioni. Anche all’incontro di venerdì gli amministratori hanno preferito non essere presenti e questo ha contribuito alla decisione del Comitato di intraprendere le vie legali per opporsi alle delibere della Giunta di Dotoli. Una nuova grana che parte a pochi mesi dall’adozione del contratto di quartiere, strumento che farà arrivare a Lucera circa 5 milioni di euro che però permetterà al Comune di aumentare sensibilmente il numero dei palazzi a danno del verde. Anche su questo il Comitato si è detto nettamente contrario.


