Con questa nota intendo rivolgere un appello al Direttore Generale dell’ASL/FG, Dr. Ruggiero Castrignanò ed al Sindaco di Lucera, Dr. Pasquale Dotoli.
Intorno all’Ospedale Lastaria ed alle problematiche che lo attanagliano – con il paventato rischio di chiusura – qualcosa si è mosso, ma non è ancora sufficiente ad esercitare un’adeguata pressione per indurre la politica regionale a riflettere sulla necessità di mantenere in vita – e dignitosamente – la struttura ospedaliera lucerina, importante punto di riferimento per l’intero territorio.
L’incontro organizzato a Bari tra ieri ed oggi con l’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore è stato rinviato e si spera che questo non sia il primo di una lunga serie di rinvii che porterebbe inevitabilmente a indebolire, se non a vanificare, l’impegno messo in campo dagli amministratori locali. Vorrei però chiedere, a tal proposito: non sarebbe meglio convocare l’assessore Tommaso Fiore a Lucera?
L’invito che rivolgo al Presidente del Consiglio comunale di Lucera, Dr. Giuseppe Pica, è di insistere tenacemente per condurre in porto l’iniziativa intrapresa.
Nel frattempo, non si possono disattendere e non raccogliere altre problematiche che giornalmente emergono e che vengono riportate da tantissimi pazienti (a questo punto pazienti di nome e di fatto, ma che potrebbero spazientirsi) quale, ad esempio, la distribuzione dei pannoloni per anziani o persone ammalate lungodegenti.
Infatti, la decisione di affidare ad un’azienda esterna il servizio di distribuzione, dopo l’espletamento della gara ad evidenza pubblica, ha prodotto un disservizio in quanto l’azienda assegnataria ancora non è in grado di effettuare adeguatamente il servizio di distribuzione, creando non poco disagio agli ammalati ed ai loro familiari, i quali si vedono costretti a provvedere direttamente a proprie spese.
Questa è una situazione non più tollerabile che sta economicamente pesando sulle disponibilità finanziarie di queste persone che il più delle volte sono titolari di redditi medio-bassi, mettendo a rischio a volte la qualità dell’assistenza sanitaria.
La struttura sanitaria di zona non può tacere o nascondersi dietro difficoltà burocratiche o amministrative, ma deve intervenire urgentemente e continuare a garantire a tutti i pazienti le forniture dei prodotti fin quando l’azienda titolare del servizio non definisca la propria organizzazione ed inizi a garantire la regolarità delle forniture che, non va dimenticato, interessano un bacino di utenza che abbraccia non solo Lucera, ma anche il Subappennino.
Mi auguro che questo mio intervento venga preso nella giusta considerazione e induca i vertici sanitari locali a predisporre adeguate misure di intervento, fermo restando che della incresciosa vicenda provvederò ad informare il Prefetto di Foggia.
Pietro Scioscia
Consigliere comunale indipendente


