La circostanza che numerosi tra giornalisti, esponenti politici e commentatori hanno inteso dar vita ad un dibattito intenso a seguito dei comunicati circa la nascita del circolo cittadino di Generazione Italia e del Gruppo Consiliare di Futuro e Libertà per l’Italia testimonia un’apprezzabile e significativa vitalità dello scenario politico e culturale presente in Città. A questo dibattito ci consentirete di replicare sia per ringraziare chi ha espresso apprezzamento per la nostra scelta, sia per fornire ulteriori e speriamo più chiari elementi di riflessione a chi ci ha criticato o ha formulato opinioni e previsioni riferite al nostro agire politico.
Partiamo dalle critiche.
Sgombriamo immediatamente il campo dall’ipotesi, da più parti espressa, secondo cui esisterebbe una regia esterna e occulta dietro la nostra iniziativa; una congettura in ragione della quale ci sarebbe un manovratore che muove noi burattini privi di capacità e intelligenze, una situazione insomma, per essere espliciti, dove il Sindaco di Lucera Pasquale Dotoli avrebbe spinto alcuni tra i suoi più fidati collaboratori ad intraprendere la strada che evidentemente hanno preso, e tutto ciò per consentirgli, al momento opportuno, di poter scegliere la strada più comoda verso un ulteriore salto di qualità della sua carriera politica. Ebbene, niente di più falso. Anzi, lo stesso Pasquale Dotoli ha provato invano a distoglierci da questa idea.
Un secondo filone di critiche attiene al concetto di coerenza. E’ indispensabile partire da una premessa fondamentale: Futuro e Libertà per l’Italia non vuole essere una riproposizione di Alleanza Nazionale né tantomeno del Movimento Sociale Italiano; ambisce, al contrario, a realizzare il progetto che era proprio del Popolo della Libertà, quell’idea “tatarelliana” di “Oltre il Polo”, quel disegno attorno al quale aggregare in un Partito vero, organizzato, democratico, partecipato ed autenticamente liberale tutte le donne e gli uomini, che seguendo i propri valori di riferimento, si riconoscono in una visione moderata e liberale della società. A taluni, evidentemente sfugge un dettaglio di estrema importanza quando parlano di incoerenza: forse si dimentica che quando nel PdL è stato posto il tema della democrazia interna, della partecipazione, dell’organizzazione attraverso tesseramenti e congressi, della possibilità di esprimere dissenso in merito a qualche argomento, della naturale dialettica sull’individuazione degli uomini che sapessero meglio interpretare la funzione di leadership (tutti principi sanciti dallo statuto, ragione per la quale tanti come noi hanno accettato di aderire a quel partito),ebbene, in quello stesso istante, organi di partito (appositamente arruolati ed attivati) che nulla avevano avuto da eccepire sulla condotta dei vari Dell’Utri, Verdini, Cosentino ecc.., con atto unilaterale e definitivo hanno di fatto “cacciato” gli uomini che avevano posto le questioni di cui sopra! Ora, se io aderisco ad una organizzazione che “da statuto” mi garantisce una serie di regole e principi e subito dopo, nell’evidenza delle cose, nella praticità quotidiana, di fatto, rinnega queste stesse regole e quegli stessi principi, avrò dunque io la facoltà di dissociarmi da quella organizzazione per costruirne un’altra che persegua la medesima idea (nella teoria e nella pratica) senza rischiare di essere accusato d’incoerenza? Al più accusateci di essere stati degli “illusi” perfino degli “ingenui” a credere che in quel contesto avrebbero prevalso le regole e non le imposizioni. Questa critica non avremmo potuto che accettarla nostro malgrado.
In altri comunicati ci è stato detto: - Le vostre scelte sono giustificate dal fatto che non si è mai spenta “la fiamma” che ardeva dentro di voi -, oppure,- Fini in uno degli ultimi convegni di Azione Giovani ha detto testualmente “Ce l'ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista, ma non l'ho proprio trovato, anzi ne ho trovati molti per non esserlo”, e allora, se questi erano tentativi per far apparire marginali e nostalgiche posizioni politiche che invece hanno l’ambizione di rivolgersi ad una nuova e vasta generazione di donne e uomini, chi ne è l’autore abbia almeno il buonsenso di documentarsi. Mi perdonerete se parlo per un attimo in prima persona, ma a quell’assemblea di Azione Giovani, a Roma, io c’ero e in quella stessa assemblea Gianfranco Fini disse “Chi è democratico è a pieno titolo antifascista, e la destra deve riconoscersi nei valori dell'antifascismo”, al che un giovane presente, tale Federico Iadicicco intervistato a margine del convegno espresse quel concetto citato in precedenza. Per la cronaca: 2 anni fa nelle assemblee di Azione Giovani si facevano analisi storiche e si discuteva liberamente, qualche giorno fa in quello stesso luogo, il più importante ospite della “kermesse”, all’incontro con i giovani del Pdl, di storico, è riuscito a citare soltanto una barzelletta su Hitler tra altri commenti calcistici da Bar dello Sport e l’assemblea è stata spostata dall’8 al 12 Settembre per consentire la creazione di un “servizio d’ordine” che fosse in grado di allontanare in maniera “coatta” il folto gruppo di giovani che avevano deciso di manifestare il proprio sostegno al Presidente della Camera.
Con riferimento alla “fiamma”, nessuno ha voglia di rinnegare il proprio passato, ci mancherebbe, ne andiamo fieri, tuttavia, a dispetto di certe dichiarazioni, il gruppo umano che sta aderendo al circolo cittadino di Generazione Italia, accanto a persone con un passato in AN, conta importanti presenze provenienti da Forza Italia, da altri partiti dell’area moderata, oltre dalla cosiddetta “società civile”.
Ed è proprio in questa direzione che si vuole andare: abbiamo l’ambizione di aggregare intelligenze, esperienze e qualità di persone che spontaneamente decidono di mettersi al servizio delle esigenze della collettività dove con metodo, professionalità ed etica politica mirano a studiare le più efficaci soluzioni ai problemi della Città, proponendosi per attuarle come nuova classe dirigente.
In ambito squisitamente amministrativo, il gruppo consiliare di FLI continuerà a sostenere l’Amministrazione Comunale (nei confronti dei cui membri nutre la massima stima personale e politica) nella realizzazione della “Programmazione 2009-2014” che si è insieme contribuiti a redigere e che, siamo certi, se attuata senza compromessi al ribasso né tentennamenti di sorta, ha in se già tante risposte alle concrete aspettative della Città. E’ di tutta evidenza che di fronte ad iniziative estranee al programma cui, il Sindaco o la Giunta, che godono della nostra fiducia, volessero dar seguito, il gruppo consiliare si porrà in una posizione assolutamente libera, certamente non pregiudiziale e di volta in volta valuterà la bontà o meno dei provvedimenti.
Ed ora veniamo agli apprezzamenti.
Tanti sono stati gli attestati di stima e gli incoraggiamenti che ci sono giunti con telefonate, sms, mail; c’è chi ci ferma per strada per congratularsi, per aderire, moltissimi ci contattano per offrirci collaborazione.
Ci ha fatto davvero molto piacere leggere la lettera di Antonio Fusco, non ci imbarazza dire che ci ha emozionato. Analogamente a quanto da Egli riferito nei nostri confronti, noi non conosciamo i particolari della sua militanza politica, ma siamo certi di militanza vera si è trattato. Tanti tra noi hanno iniziato a fare politica ad un’età nella quale è impensabile farlo per interesse e sono cresciuti con l’idea che cambiare quell’approccio, perché magari accecati da una carriera più facile, avrebbe significato tradire se stessi prima che chiunque altro. Quell’invito, quella proposta di fare “qualcosa insieme” è facile accoglierla positivamente quando ciascuno è sicuro della propria identità ed ha chiari i propri valori di riferimento. Viviamo in una fase storica definita post-ideologica, e probabilmente è vero, ma difficilmente ci rassegneremo a vivere in un mondo senza ideali.
Di elementi emersi dal dibattito ai quali replicare ce ne sarebbero ancora altri e probabilmente di nuovi ne verranno nei giorni a seguire, tuttavia, aderiamo all’idea che, per quanto ci riguarda, è giusto fermarsi qui. Abbiamo chiarito le ragioni di una scelta politica, abbiamo definito quale sarà la nostra condotta amministrativa, ora riteniamo di impegnare il nostro tempo ad esaminare le questioni concrete che interessano la Città. Questo stesso dibattito che oggi si anima esclusivamente sulla base delle intenzioni da noi manifestate, ci auguriamo, possa domani incentrarsi sui comportamenti e sulle azioni concrete che avremo saputo porre in essere.
Lucera, XX Settembre 2010 Generazione Italia – FLI – Lucera
IL RESPONSABILE CITTADINO
MICHELE MARUCCI


